Scuola, Mantovano: Fermezza e determinazione nel prevenire qualsiasi tipo di degenerazione violenta

By Redazione

 

Si è svolta nel pomeriggio di ieri al ministero dell’Interno una riunione tecnica, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, cui hanno preso parte il capo della
Polizia Antonio Manganelli, il capo di stato maggiore dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, il direttore dell’Aisi Giorgio Piccirillo e il vicecapo di Gabinetto del
ministero dell’Interno Pasquale Piscitelli.

È stato effettuato un completo monitoraggio delle manifestazioni tenute finora in tutta Italia, di quelle programmate, della tipologia delle presenze, degli istituti scolastici e
delle università occupate. Si è ribadita la necessità di tenere costantemente aggiornato il quadro informativo, che presenta elementi di fluidità, con una
permanente analisi delle ipotesi di rischio. Si ricorda che il dissenso nei confronti del “decreto Gelmini” ha avuto finora modo di svilupparsi in circa 300 manifestazioni
tenute nell’intera Penisola dal 1° al 23 ottobre, con 150 scuole e 20 facoltà universitarie occupate.

Nel garantire piena possibilità di dissenso, purché espresso nel rispetto della legge e degli altrui diritti, si conferma tuttavia fermezza e determinazione nel prevenire
qualsiasi tipo di degenerazione violenta, i cui responsabili saranno identificati e denunciati all’a.g.

Si auspica, in conclusione, una chiarezza di posizioni di presidi e rettori per tutto ciò che ricade all’interno delle scuole e degli atenei, per permettere la
continuità didattica e per rafforzare la prevenzione di possibili atti violenti. Ci si augura, altresì, che la disponibilità oggi manifestata dal ministro Gelmini
ad aprire uno spazio di confronto fondato sulla realtà dei fatti trovi corrispondenza in chi ha animato la protesta, e contribuisca a rendere il confronto medesimo più
sereno.

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