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Santoro Vs Prodi: continua la polemica

By Redazione

Roma, 9 Ottobre 2007 – Non si placano le polemiche sull’ultima puntata della trasmissione televisiva Annozero, condotta da Michele Santoro, che ha trattato il tema della giustizia ed il
caso De Magistris.

Il giornalista, infatti, nel corso di un’intervista al quotidiano La Stampa, ha affermato che sulla libertà di informazione Prodi si comporta come il suo predecessore, il leader
dell’opposizione Silvio Berlusconi.

La puntata – La puntata di giovedì scorso di Annozero ha ospitato i pm Luigi de Magistris e Clementina Forleo e ha tracciato un quadro piuttosto pesante della giustizia italiana,
mettendo “sotto accusa” il Ministro Clemente Mastella.

Udeur – Il Ministro della Giustizia non ha accettato i contenuti della trasmissione di Santoro e il vicesegretario del partito, Antonio Satta, ha definito l’attacco come “inaccettabile”
ed ha parlato di “killeraggio”: “Non si può utilizzare il servizio pubblico per fini strumentali e per colpire a senso unico un partito – ha tuonato Satta – Non accetteremo di essere
processati sulla piazza di Annozero”.
“È un killeraggio che non porta da alcuna parte se non ad iniziare una incomprensibile campagna di odio verso l’Udeur – ha concluso Satta – Se questa volta il direttore generale e il
presidente della Rai non interverranno per evitare questa ennesima vergognosa strumentalizzazione del servizio pubblico, presenteremo al Senato, come già preannunciato, una mozione di
sfiducia verso il cda della Rai”.
E Mastella ha rincarato la dose, rimarcando di non voler essere “bersaglio di un linciaggio permanente da parte di vignettisti e giornalisti”: “Non voglio fare la fine scomoda per alcuni – ha
affermato – ma finisco per essere oggetto di minacce e dunque chiederò tutela al ministro Amato”.

Prodi – Sulla vicenda è intervenuto il Premier che, nel tentativo di placare gli animi, ha aumentato i dissapori: “Mi sembra – ha dichiarato a proposito della seconda puntata di
Annozero – che non vi si possa riscontrare nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia”.

Santoro – “L’unica differenza tra Prodi e Berlusconi (ma non è una differenza da poco) è che il famoso editto di Sofia si concretizzò, nel senso che Luttazzi,
Travaglio e io fummo cancellati dalla televisione. Oggi questo non è successo, almeno finora. Siamo ancora in onda. Ma per il resto la reazione di Prodi è uguale a quella di
Berlusconi: dimostra un’insofferenza nei confronti dell’informazione libera”. Così ha commentato le dichiarazioni del Premier il conduttore di Annozero, che non accetta l’intromissione
della politica all’interno dell’informazione.
Anche perché, ha dichiarato Santoro a La Stampa, la gogna mediatica di cui tutti parlano non esiste: “Non stiamo parlando di poveri disgraziati messi in mezzo, stiamo parlando
degli uomini più potenti del Paese. Possono difendersi come e quando vogliono. E infatti lo fanno”, ha spiegato Santoro.

Rai – La commissione di Vigilanza sulla Rai, intanto, ha avviato un’indagine per valutare “criteri e metodologie informative delle trasmissioni Rai che trattano argomenti di rilievo
politico e istituzionale”. La prima audizione, durante la quale verrà sentito Michele Santoro, è prevista per domani, mentre giovedì toccherà al conduttore di
Ballarò, Giovanni Floris.
Altre polemiche, quindi, ci attendono.

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