Sanità: nasce macro-area europea con Rhone-Alpes

«Oggi nasce la prima macro-area sanitaria europea d’eccellenza, il matrimonio è fatto» così l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, commenta
l’accordo Lombardia-Rhône-Alpes sottoscritto oggi a Lione dallo stesso Bresciani (su delega del presidente Roberto Formigoni) e dal vicepresidente della regione francese, Thierry Philip
(su delega del presidente Jean-Jack Queyranne).

Un accordo che secondo il presidente Formigoni è da considerarsi «un importante passo in avanti verso due obiettivi: il continuo miglioramento dei sistemi sanitari di due regioni
che già forniscono prestazioni e servizi medici d’eccellenza e il rafforzamento del ruolo delle Regioni in Europa in base al principio di sussidiarietà esplicitamente attribuito
alle molteplici realtà e autonomie locali».
L’intesa – che ha durata di tre anni e fa seguito alla dichiarazione di Stoccarda del 9 settembre 1988 (accordo di cooperazione con le quattro Regioni europee del Baden-Württemberg, della
Catalogna, della Lombardia e del
Rhône-Alpes) – riguarda in generale la collaborazione nel campo della sanità e in particolare della medicina on line e delle discipline connesse, della ricerca, della tecnologia,
dello sviluppo e dell’innovazione.

«Le finalità di questo accordo – spiega l’assessore Bresciani – sono molteplici, in particolare lo scambio di tecnologie sanitarie e informatiche. La Lombardia è infatti
particolarmente avanzata nel campo dei sistemi e dei servizi di informazione e sicurezza mediante l’uso della Carta CRS-SISS, mentre Rhône-Alpes può vantare un gestione informatica
dei dossier sanitari assolutamente all’avanguardia. A ciò va aggiunto il comune intento di ‘catturare’ i finanziamenti e i fondi strutturali europei nell’ambito del VII Programma
Quadro».

L’intesa prevede anche di:
– facilitare la reciproca comprensione e le relazioni bilaterali, favorendo in particolare il coinvolgimento di unità costituite da ciascuna delle Parti negli eventi o nelle iniziative
organizzate nell’altra regione;
– promuovere la formazione e gli scambi di studenti e di ricercatori;
– assicurare la pubblicazione dei lavori scientifici;
– organizzare conferenze per la promozione delle attività di ricerca;
– incoraggiare una più attiva partecipazione ai Programmi e alle Iniziative Europee di cooperazione, in particolare nel quadro del Settimo Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, e
l’utilizzo dei Fondi Strutturali;
– facilitare i contatti tra le istituzioni di ciascuna delle due Parti e promuovere gli scambi nei settori considerati di comune interesse.

«La macro-area sanitaria europea con i 3 attori (sanità, università e industria) sarà dunque il motore dello sviluppo reciproco e della produzione sanitaria,
scientifica e industriale, le vere fonti di ricchezza di ogni comunità – aggiunge Bresciani – Abbiamo anche concordato una progressione nell’alleanza che prevede ad esempio in tempi
brevi un congresso a Milano al quale prenderanno parte Regione Lombardia, Rhône-Alpes, Baden-Württemberg e Catalogna, oltre a Regione Veneto e Andalusia, sul tema ‘Sei sanità
a confronto-alleanze’.
Nascerà quindi la proposta d’alleanza per allargare la macro-area sanitaria europea con le stesse finalità dell’accordo odierno».
Per vigilare sull’attuazione del Memorandum d’Intesa, si costituirà un Consiglio Congiunto di Coordinamento composto da rappresentanti delle due regioni, che definiranno priorità
e metodi di attuazione degli obiettivi fissati.

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