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Salute: italiani più inclini ad assicurarsi dopo il Covid

Salute: italiani più inclini ad assicurarsi dopo il Covid

By Giuseppe

La Salute è un bene prezioso che va salvaguardato

Salute: italiani più inclini ad assicurarsi dopo il Covid

L’emergenza sanitaria di quest’anno ha modificato profondamente le abitudini e alcune convinzioni degli italiani. A confermarlo è la tendenza diffusa a voler prevenire certe eventualità, sottoscrivendo una polizza e assicurandosi dunque un maggiore livello di copertura e, di conseguenza, di tranquillità.

Sono infatti circa 6,5 milioni gli italiani che si dicono intenzionati a stipulare per la prima volta un’assicurazione, puntando principalmente ai due ambiti colpiti più duramente dalla pandemia: la salute e il lavoro. È quanto emerge da una ricerca realizzata da mUp Research e Norstat, secondo cui in entrambi i campi sono i giovani ad essere più preoccupati.

Per quanto riguarda la salute, nello specifico, rappresentano il 12,3% del totale gli interessati di età compresa tra i 25 e i 34 anni e il 10,9% quelli di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Assicurazione sanitaria: cosa c’è da sapere

Sebbene oggi se ne parli notevolmente di più rispetto al passato, non tutti sanno cosa si intende per polizza sanitaria e in che modo funziona. Un’assicurazione sanitaria copre completamente o parzialmente le prestazioni che hanno dei costi in genere più alti rispetto al ticket ospedaliero, andando quindi a integrare la copertura già offerta dal sistema sanitario pubblico.
Ci sono diverse tipologie di assicurazione tra le quali è possibile scegliere, in base alle proprie preferenze o esigenze specifiche: le più comuni, come spiegato nel dettaglio nella sezione dedicata all’assicurazione sanitaria del sito di Groupama, sono quella indennitaria, quella a rimborso e quella per invalidità permanente. Bisogna fare attenzione, però, perché in alcune occasioni non è possibile avvalersi della copertura della polizza, ad esempio nel caso di interventi estetici o comunque non legati a motivi di salute, oppure di infortuni legati all’abuso di alcool, sostanze stupefacenti o psicofarmaci.

IoT e salute

Il mondo dell’Internet of Things (IoT) sta rivoluzionando molti campi, e quello sanitario non fa eccezione. Questo settore in continua evoluzione può infatti giocare un ruolo cruciale per la salute: l’innovazione tecnologica portata da oggetti come smart watch e altri dispositivi “wearable” dà la possibilità di monitorare con precisione lo stato di salute della persona che li indossa, che potrà evitare diversi problemi puntando sulla prevenzione.

Questo aspetto ovviamente fa comodo anche alle compagnie assicurative. Grazie alla tecnologia, infatti, queste ultime possono promuovere in maniera sensibilmente migliore le proprie attività di prevenzione e agire di conseguenza sulla riduzione dei sinistri, allargando il mercato anche a soggetti cronici o a rischio e ampliando il ventaglio di servizi offerti.

 

Redazione Newsfood.com

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