Salute, i grassi sono più dannosi per il colesterolo
1 Marzo 2013
Il colesterolo è uno degli elementi più discussi del mondo della nutrizione. Per sintetizzare, ci sono tre grandi correnti d’opinione. Per la prima, il colesterolo pericoloso
è il colesterolo LDL (colesterolo cattivo), mentre sarebbe utile il colesterolo HDL (colesterolo buono). Per la seconda, il colesterolo è sempre pericoloso. Infine, alcuni
ritengono il colesterolo non pericoloso.
A tale linea di pensiero appartiene una ricerca dell’Università dell’Illinois, diretta dal professor Fred Kummerow e pubblicata sul “American
Journal of Cardiovascular Disease”.
Kummerow e collaboratori hanno scelto una precisa ipotesi di lavoro: il colesterolo è di per sé innocuo, se non utile per il cuore. Al contrario, è pericoloso il
colesterolo ossidato, modificato cioè dai grassi trans, olio per frittura e fumo.
Per verificare questo, gli studiosi hanno condotto un’indagine revisionale su diversi studi sul metabolismo lipidico e le malattie cardiache, con un particolare focus sul consumo di colesterolo
ossidato.
Prima informazione emersa, la generale pericolosità dei lipidi ossidati. Secondo Kummerow, questi “Contribuiscono alle malattie cardiache sia aumentando la deposizione di calcio sulla
parete arteriosa (una caratteristica importante dell’aterosclerosi), e interrompendo il flusso di sangue: un importante contributo a un attacco cardiaco e la morte improvvisa”.
E poi, chiarezza sul meccanismo dell’ossidazione. Durante tale fenomeno, il colesterolo LDL si ossida e provoca l’aumento della sintesi nelle piastrine di un agente di coagulazione del sangue,
denominato Trombossano A2. L’instabilità del composto unito ai fattori di rischio lesiona cuore ed arterie.
Rivolgendosi al comune consumatore, il capo-ricercatore ha spiegato come la scelta peggiore sia dieta ricca di ossisteroli (prodotti dell’ossidazione del colesterolo), grassi trans e fumo.
Questa triade
colpisce il cuore in tre modi diversi: gli ossisteroli aumentano la calcificazione delle arterie e promuovono la sintesi dell’agente di coagulazione. I grassi trans e il fumo di sigaretta, dal
canto loro, interferiscono con la produzione di prostaciclina, un composto che tiene normalmente fluido il sangue.
Infine, Kummerow ricorda come i grassi ossidati siano la prima causa di malattie cardiache e morti per infarto: perciò, loro (e non il colesterolo) dovrebbero essere il bersaglio di
interventi salutistici.
Matteo Clerici
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