Infarto, una cura da carote, uova e grassi

Infarto, una cura da carote, uova e grassi

Sia il cibo il tuo medico. Questo antico precetto vale anche in caso d’infarto: per favorire il recupero si possono utilizzare carote, uova e grassi animali,

E’ la tesi di una ricerca (in corso) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (sezione laboratorio di
Scienza Mediche), diretta dal dottor Carlo Ventura e pubblicata sul “Journal of
Biological Chemistry”
.

Come ricordano gli scienziati, cuore e tessuti cardio-vascolari sono dotati di poca plasticità e limitato numero di cellule staminali. Fino ad oggi, i medici hanno cercato di rimediare
immettendo nell’organismo alti livelli di cellule staminali. La squadra della Sant’Anna ha scelto una strada diversa: prima, individuare il codice personale delle cellule, poi attivarlo tramite
alimenti nutraceutici. Così facendo, i tessuti danneggiati si rigenerano autonomamente.

Perciò, Ventura e compagni hanno creato una coppia di sostanze nutraceutiche: l’acido retinoico, ricco di vitamina A, da carota e tuorlo d’uovo, e acido butirrico, da piante a foglie
larghe e nei grassi animali.

Test sono in corso: come spiega Ventura, obiettivo finale è “Favorire la comunicazione tra le cellule presenti nell’organismo attraverso la mediazione delle sostanze nutraceutiche”.

Matteo Clerici

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