Russia: Nuovo accordo tra il Gruppo Cremonini e McDonald’s
3 Febbraio 2010
Mosca – Il re dell’hamburger diventa zar. Il gruppo Cremonini, leader italiano nella produzione di carni e alleato di McDonald’s in nove Paesi, rafforza la sua presenza in Russia con un
nuovo stabilimento nei pressi di Mosca che produrrà per McDonald’s Russia 80.000 hamburger all’ora, ovvero 25.000 tonnellate all’anno.
Il nuovo impianto, che ha richiesto un investimento di 100 milioni di euro, oltre a sfornare hamburger a ripetizione per i 400 punti vendita di McDonald’s in Russia, si propone anche come mega
piattaforma distributiva per il made in Italy, proponendo a ristorazione e alberghi oltre 1.500 prodotti tipici, oltre ai prodotti russi più richiesti. Il taglio del nastro del complesso
che porta il marchio “Marr Russia” in dote a Inalca, controllata pariteticamente da Cremonini e i brasiliani di Jbs, é stato affidato al ministro dell’agricoltura Luca Zaia e alla sua
omologa russa Elena Skrynnik. Zaia ha avuto anche un colloquio con il ministro russo per favorire gli scambi commerciali agroalimentari tra i due Paesi e al termine dell’incontro ha donato un
formaggio veneto alle vinacce al ministro che l’aveva molto gradito in occasione dello scorso G8 agricoltura a Treviso.
“L’internazionalizzazione è un vero e proprio business per l’agroalimentare italiano – ha osservato Zaia – e iniziative come il nuovo impianto Cremonini in Russia sono esportabili sui
mercati internazionali”. Zaia ha anche ricordato come il governo sia impegnato ad accompagnare gli imprenditori italiani nei loro programmi di crescita all’estero e, in quest’ottica, sarà
domani a Berlino a far visita agli stand tricolori all’interno di ‘Fruit Logistica’, la maggiore fiera internazionale dell’ortofrutta.
Con il suo nuovo gioiello produttivo-distributivo, Inalca, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Luigi Scordamaglia, dopo aver realizzato nel 2009 ricavi per 140 milioni di euro,
punta nel 2010 a un fatturato di circa 180 milioni di euro. Dopo quello italiano, l’impianto russo è il secondo sito produttivo destinato a riempire i panini McDonald’s. Il colosso del
fast food in Russia sta andando a gonfie vele e prevede a breve di aprire altri 45 punti vendita.
Ma l’investimento di Odinzovo è soprattutto visto da Luigi Cremonini, presidente del colosso alimentare che dalle carni spazia al settore distributivo e alla ristorazione in concessione,
come un nuovo importante tassello nella costruzione di una filiera zootecnica “in grande stile”. La Russia infatti é ancora indietro nell’autosufficienza produttiva di carni, ma – come ha
osservato il ministro Skrynnik – sta puntando a recuperare il gap con la collaborazione degli investitori stranieri.
Gli hamburger per McDonald’s – ha spiegato Cremonini – si produrranno metà con carne russa e metà con carne italiana, ma l’auspicio – espresso anche dal ministro Skrynnik – è
di arrivare almeno all’80% di carne russa.
Per far crescere la produzione locale, il gruppo Cremonini aprirà a breve un impianto di macellazione nella regione di Orenburg, che sarà replicato in altri distretti.
Cristina Latessa – Ansa.it per NEWSFOOD.com




