Rumeni e bulgari: nuovi cittadini comunitari

Con messaggio 1552 del 16 gennaio 2007, l’Inps ha ribadito le procedure per l’ingresso sul mercato del lavoro dei cittadini rumeni e bulgari, che dal 1 gennaio fanno parte dell’Unione
Europea.
A questi, dunque, devono essere ap0plicate tutte le norme comunitarie, in particolare quelle del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di circolazione e
soggiorno dei cittadini di Stati membri dell’Unione europea (DPR 18/01/2002, n. 54).
Infatti dal 1 gennaio 2007, i cittadini rumeni e bulgari possono soggiornare in Italia senza la carta di soggiorno nel caso in cui abbaino un lavoro subordinato di durata massima pari a 3
mesi,
I Governo, tuttavia, ha stabilito l’utilizzo di un regime transitorio per l’accesso al lavoro subordinato, in vista di una successiva liberalizzazione dello stesso. Nel 2007 dunque potranno
beneficiarne i lavoratori dei settori agricolo e turistico alberghiero; edilizio; metalmeccanico; dirigenziale e altamente qualificato; del lavoro stagionale e del lavoro domestico e di
assistenza alla persona (colf e badanti). Questi, infatti, non necessitano di un nulla osta al lavoro per ottenere la carta di soggiorno e per godere dei benefici previdenziali.
Al contrario, per assumere le altre categorie di lavoratori bulgari e rumeni, i datori di lavoro dovranno richieder il suddetto nulla osta presso lo Sportello Unico per l’immigrazione.
Infine i lavoratori autonomi possono entrare in modo diretto nel mercato del lavoro italiano.

Messaggio Inps 16 gennaio 2007, n. 1552
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