Roma: Dal “G8 Farmers Meeting” arriva un appello contro le speculazioni

Roma: Dal “G8 Farmers Meeting” arriva un appello contro le speculazioni

Roma – Stop alle speculazioni sul cibo, difesa della qualità e della sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente e lotta alla fame mondiale. Il mondo occidentale dell’agricoltura,
rappresentato dai Farmer Union dei paesi del G8 che si sono riuniti a Roma nel meeting organizzato da Coldiretti, rivendica insieme a questi obiettivi il suo ruolo fondamentale nelle
economia mondiale soprattutto dopo che la grave crisi economica mondiale ha rilanciato il ruolo dell’economia reale di cui l’agricoltura è cospicua parte.   

“Per evitare speculazioni – ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini – servono depositi da riempire quando il prodotto è abbondante ed i prezzi sono bassi per tenerli
pronti invece in caso di carestie”. La lotta alle speculazioni e alla fame nel mondo è stato il tema guida del meeting e punto cardine della dichiarazione comune che alla fine è
stata siglata dai rappresentanti delle organizzazioni agricole dei paesi del G8.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta ha promesso che il testo sarà portato dal premier Silvio Berlusconi al G8 della Maddalena di luglio, ma già
prima il ministro dell’agricoltura Luca Zaia ha assicurato che il documento sarà “testo base della discussione” che si terrà al G8 agricolo di Cison di Valmarino che si
terrà ad aprile. Lo stesso documento è stato consegnato al termine del Meeting al Direttore Generale della Fao Jacques Diouf.   

La speculazione sulle materie prime e quindi sul cibo è una realtà finanziaria stigmatizzata dagli agricoltori G8 e che il Ministro dell’agricoltura Luca Zaia ha attaccato con
particolare veemenza. “La speculazione finanziaria sulle commodity è eticamente inaccettabile” ha detto, soprattutto di fronte a dati impressionanti come i 3 mln di morti di fame all’anno
e il crescente numero di malnutriti nel mondo che nel 2009 rischiano di superare il miliardo (dati Fao).

“La comunità internazionale deve prendere una posizione seria sulle speculazioni finanziarie che hanno per oggetto le materie prime agricole. Queste speculazioni – ha precisato – non
garantiscono il diritto all’alimentazione e la difesa dei produttori. E questa per me è una dead line” per il mondo un “punto di rottura oltre il quale il mondo non può andare”.
 

Di fronte alla crisi economica che ha colpito il pianeta gli agricoltori degli otto paesi del G8 affermano nel loro documento comune che si deve assicurare l’approvvigionamento alimentare contro
i rischi di nuove carestie e proteggere i cittadini dal moltiplicarsi delle emergenze sanitarie con una “carta di identità internazionale del cibo” sostenuto da un sistema di
rintracciabilità degli alimenti e da standard di sicurezza comuni.

Creazione di standard internazionali per la sicurezza alimentare, un efficace sistema di tracciabilità e l’applicazione di regole trasparenti sono, insieme alla creazione di riserve di
prodotti agricoli per permettere un riequilibrio della domanda e dell’offerta, le proposte formulate dal G8 Farmers meeting per garantire una quantità adeguata di cibo al giusto
prezzo alla popolazione mondiale.  

Secondo gli agricoltori di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti ed Italia “i prodotti agricoli riguardano un aspetto fondamentale del genere umano, come
l’alimentazione, e non possono essere trattati come tutte le altre commodity”.

Nel futuro, ne sono consapevoli gli agricoltori G8, la sfida sarà quella di “conciliare la crescente necessità della popolazione mondiale di generi alimentari con quella della
preservazione della biodiversità e la conservazione dell’ambiente”.

 Maria Gabriella Giannice                      Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento