Rodano, positivo il bilancio della II edizione di 'Refola'

Roma – E’ positivo il bilancio della seconda edizione di ReFoLa, la rete del folklore della regione Lazio, inaugurata a gennaio e che, questa sera, apre l’ultima tranche del suo
programma 2007 con il grande concerto ‘Organetti a Roma’ all’Auditorium Parco della Musica; “la rete sta svolgendo bene il ruolo che le è proprio, cioè di semina e diffusione nel
Lazio della cultura popolare – ha dichiarato Giulia Rodano, assessore alla cultura della regione – costruendo e sostenendo nuovi appuntamenti e nuove manifestazioni.

Rileviamo una crescita di nuovi talenti, di interesse da parte del pubblico e di consapevolezza degli amministratori. Insomma, mi pare che siamo riusciti a ricostruire una rete di presenze
sulla musica popolare e sulle identità delle comunità che è certamente utile”. Non un festival, ma una vera e propria rete finanziata dalla regione con 83.000 euro, che
attraversa tutto il Lazio per mantenere in vita e far crescere eventi di musica popolare che mettono in relazione le tradizioni del territiorio con i linguaggi contemporanei.

La regione Lazio, attraverso Re.Fo.La., partecipa a questi eventi, di volta in volta, con diverse tipologie di contributi: mettendo a disposizione le proprie conoscenze, aiutando le
amministrazioni locali nella comunicazione dell’evento, formando gli operatori locali, destagionalizzando l’offerta culturale dei piccoli centri, affiancando la produzione o partecipando
artisticamente con uno o più artisti che hanno accettato di entrare a far parte della rete, nomi importanti come quelli di Peppe Servillo, Avion Travel, Banda Adriatica, Davide Riondino
che si affiancano agli artisti locali. Non solo: Re.Fo.La. diffonde la cultura e la musica popolare del Lazio anche all’estero, “perché si tratta di un patrimonio immateriale che va
difeso e diffuso”, ha sottolineato l’assessore Rodano. E infatti, la Rete sarà dal 23 al 28 ottobre a Siviglia per prendere parte al Vomex, World Music Expo, per poi fare tappa anche al
Forum des Musique du monde di Marsiglia; a Manresa e a Vic in Spagna. D’altra parte, l’idea di valorizzare il patrimonio locale delle tradizioni, non è nuova: sia in Francia che in
Spagna, ogni regione ha già la sua rete di promozione del folklore e delle tipicità.

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