FS: “Impossibile la qualità tedesca ai prezzi polacchi”
7 Dicembre 2007
Nel corso della trasmissione radiofonica Radio Anch’io, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha annunciato un nuovo rincaro per le tariffe ferroviarie: “Ci
sarà un aumento medio dei biglietti del 15% dal 2008”, ha dichiarato, l’Ad, tuttavia, ha tenuto a sottolineare che l’aumento deriva da cause esterne rispetto a FS ed in particolare “da
coloro che finanziano i servizi effettuati dalle Ferrovie, come ad esempio per i contratti con le Regioni le quali stabiliscono il livello tariffario”: “Un’altra parte riguarda il servizio
universale – ha aggiunto Moretti – e questo è oggetto di discussione con il governo, non potendo le Ferrovie su quelle tratte praticare prezzi di mercato”.
Il numero uno di FS, infatti, ha chiarito che la Finanziaria 2008 non mette a disposizione della società i fondi richiesti e che le risorse previste “sono sufficienti per garantire i
treni a lunga percorrenza”, per i quali il prezzo del biglietto non copre i costi: “Noi siamo in una situazione in cui abbiamo tariffe che sono la metà di quelle francesi e quasi un
terzo di quelle tedesche – ha spiegato – è difficile pensare che ci sia un’impresa che con questi livelli di incassi possa mantenere i livelli di qualità francesi o
tedeschi”.
Secondo Moretti, dunque, il problema principale è che in Italia si pretende di avere “la massima qualità al minimo prezzo e le due cose non sono conciliabili: “La cosa un po’
folle – ha continuato Moretti – è che tutto vogliono la qualità tedesca o svizzera, ma pagare tariffe polacche e la cosa non sta in piedi”.
“E questo – ha ribadito l’Ad – non lo chiede solo la gente magari con qualche difficoltà economica, ma anche la politica che non sa neanche distinguere, molto spesso, il proprio compito
e quello che un’impresa deve fare”.
Moretti, infine, ha affrontato il discusso tema delle pulizie dei convogli, annunciando che, se entro marzo la qualità non raggiungerà standard più elevati, verranno
revocati i contratti: “Ho dato tempo fino a marzo prossimo – ha assicurato Moretti – se i livelli di qualità del servizio non raggiungeranno i requisiti richiesti, sono pronto a disdire
tutti i contratti”.
Intanto, da domenica 9 dicembre, entrerà in vigore il nuovo orario dei treni, ma FS ha reso noto che, “grazie ad un emendamento alla Legge Finanziaria sul contratto di servizio con lo
Stato per i treni a media e lunga percorrenza, il nuovo orario conferma nella sostanza i livelli di offerta attuale, pari a circa 80 milioni di treni-chilometro annui”.
Allo stesso modo, gli orari dei treni regionali non subiranno variazioni: “Dopo la sostanziale condivisione del piano industriale di FS da parte delle Regioni e la definizione di un percorso di
confronto sui contratti di servizio regionali – ha comunicato FS – l’offerta che entrerà in vigore il prossimo 9 dicembre non subirà nessuna variazione almeno fino al 31 marzo
2008”.




