Riposto (CT): A Saporedazzurro i progetti del Comune di Riposto sul porto

 

A quattro giorni dalla fine, «Saporedazzurro» punta i riflettori sulle risorse strutturali e turistiche che puntano a far decollare il nome di Riposto. Un borgo che vive di
pesca e che investe sulla pesca e sul mare per la promozione del territorio.

Oggi riflettori puntati sulla tavola rotonda, uno dei momenti più attesi della nove giorni di manifestazione, dedicata al tema «Dal porto turistico e peschereccio al porto
crocieristico».

Ospiti di questa sesta giornata di incontri il prof. Giuseppe Giarrizzo emerito di Storia all’Università di Catania, l’ing. Salvatore Grasso, progettista del porto
turistico e peschereccio, il dott. Carmelo Spitaleri, sindaco del Comune di Riposto, l’On. avv. Carmelo D’Urso, l’ing. Pietro Viviano, ingegnere capo del Genio Civile
Opere Marittime di Palermo, l’ing. Francesco Castelli, assessore comunale ai Lavori pubblici, il dott. Vincenzo Caragliano, assessore comunale ai Rapporti con
l’Università. Tra gli interventi anche quello dell’ing. Sonia Grasso.

Al centro dell’incontro, dunque, i progetti e le finalità del porto turistico, crocieristico e peschereccio: «strutture che in sinergia, rappresentano una ricchezza
per il territorio – ha spiegato l’ing. Grasso – Sul porto crocieristico, in particolare, si deve pensare che sarebbe in gradi di ospitare tre navi contemporaneamente e non
meno importante è il flusso di visitatori che riuscirebbe, in questo modo, a raggiungere Riposto. E se si considera che il 30 – 40% dei turisti in visita si dedicano alle
escursioni e il 70% si dedica a tour per la città, diventa chiara la ricaduta positiva sul territorio».

Non lasciano spazio a dubbi le parole del sindaco, Carmelo Spitaleri, che, ancora una volta, pone l’accento sul ruolo da protagonista che «deve rivestire il Comune di
Riposto nella gestione del porto turistico. Il porto turistico è dei cittadini e di Riposto ed è nostro principale obiettivo renderlo fruibile alla comunità non
dimenticando, inoltre, come sia necessario tutelare la figura del pescatore che rende Riposto un borgo caratteristico».

Una struttura portuale funzionale alle esigenze dell’intero territorio. E’ quanto ha sottolineato il prof. Giarrizzo evidenziando l’esigenza di una coalizione dei
Comuni appartenenti alla fascia jonico-etnea.

Una Riposto da scoprire, insomma, che sta, già da tempo, investendo su un progetto turistico. Tutto è finalizzato a promuovere il territorio, il nome di Riposto, le sue
risorse naturali. «E per farlo bisogna rendere fruibile, in prima battuta, l’area del centro storico. Tutte le iniziative comunali guardano proprio alla valorizzazione di
ogni angolo della nostra città. Esistono idee in cantiere per la valorizzazione del lungomare, così come altre iniziative sono state già attuate per rendere sempre
più vivibile il territorio» – ha spiegato l’assessore Francesco Castelli.

L’On. ex sindaco del Comune di Riposto, Carmelo D’Urso, ha ripercorsole tappe che hanno portato al progetto del proto crocieristico: «se ne parlò, per la prima
volta, nella seconda metà degli anni 40. Dopo sessant’anni abbiamo il progetto esecutivo, e ci potremmo inserire nel quadro dei finanziamenti previste per fare in modo che
diventi una realtà. Ho richiesto, durante la mia sindacatura, la cooperazione degli altri Comuni, una struttura di rete, che rendesse il porto funzionale alle esigenze
dell’intero territorio. Tuttavia, tale prospettiva, fino ad oggi, non si è mai concretizzata»

L’ing. Viviano si è soffermato sugli aspetti tecnici del progetto del porto crocieristico, spiegando,nel dettaglio, l’innovazione tecnologica del cassone che
consentirà di convertire energie del moto ondoso in energia elettrica.

 

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