Riforma elettorale in Abruzzo, 50% a donne nelle liste

Pescara – Con una media del 15% di donne negli organi politici regionali l’Abruzzo si pone nella media del «deficit di rappresentanza, i dati sono stati resi noti dal Presidente
della Commissione regionale Pari Opportunità, Manuela Villacroce, durante il I Forum dedicato al tema «Donne e politica», in corso di svolgimento all’Aquila. Secondo
Villacroce è proprio sul terreno politico che bisogna intervenire «per creare le condizioni di una effettiva parità di accesso e per porre le donne nella condizione di
offrire il proprio contributo alla crescita del Paese».

Con questo scopo la Commissione regionale Pari Opportunità ha avanzato una propria proposta alla Commissione Regionale Statuto con l’obiettivo di «correggere i meccanismi
elettorali per riequilibrare la rappresentanza di genere».

«Considerando che la Commissione Statuto, in termini di riforma elettorale regionale, è orientata ad una forma proporzionale con voto di preferenza – ha dichiarato Villacroce – noi
proponiamo che nelle liste il 50% sia destinato alle donne e agli uomini in posizione alternata e che la preferenza sia doppia». Villacroce sostiene anche che in caso di mancato rispetto
dei criteri siano previste sanzioni come la inammissibilità delle liste e delle candidature. Per il Presidente inoltre anche negli statuti comunali dovrebbero essere introdotti
correttivi in modo tale da ottenere che il 50% degli assessori sia scelto tra le donne. Infine la Commissione propone anche l’introduzione della par condicio di genere per l’accesso ai mezzi
d’informazione.

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