Rifiuti: «scuole aperte in Campania». Napolitano: «risolvere la tragedia»

Scuole aperte domani in Campania, lo ha deciso il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni intervenendo contro le ordinanze di quei sindaci che vogliono tenere chiusi gli istituti per i cumuli
di immondizia e l’allarme inquinamento.

«La scuola – ha sottolineato il ministro – è un bene primario e i ragazzi non possono esserne privati». Lo stesso presidente del Consiglio Prodi aveva detto di essersi
«indignato» di fronte alla notizia della chiusura delle scuole e aveva annunciato che da domani l’esecutivo si occuperà direttamente dell’emergenza rifiuti con una serie di
riunioni con i ministri dell’Interno, dell’Ambiente e della Difesa. Ma i sindaci di alcuni comuni campani polemizzano con il governo, e invitano Prodi a verificare di persona la situazione.
Anche il presidente della Repubblica Napolitano è tornato a chiedere una soluzione per quella che definisce una vera «tragedia» notando,ha rilevato, impegno forte del
governo.

Nel quartiere Pianura dopo gli scontri di ieri tra manifestanti e forze dell’ordine, la giornata è trascorsa tranquilla anche se restano i presidi dei cittadini contrari alla riapertura
della discarica. Oggi una delegazione di manifestanti ha partecipato ad una riunione del consiglio comunale di Quarto proprio sulla questione rifiuti, mentre in mattinata si è svolta una
messa davanti all’ingresso della discarica: «La gente va ascoltata non bastonata». ha detto il parroco durante la celebrazione. Anche il Vescovo di Pozzuoli ha avuto parole di
sostegno per i cittadini che temono la riapertura del sito di stoccaggio ma nel messaggio inviato per la messa ha anche sottolineato che ci sono responsabilità istituzionali a tutti i
livelli.

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