Rifiuti: grave il danno al Made in Italy nel mondo
20 Maggio 2008
Occorre togliere i rifiuti dalle strade e avviare concretamente un piano strutturale di bonifica del territorio per uscire definitivamente da una emergenza che rischia di provocare nel 2008
danni di immagine sul Made in Italy stimabili nella perdita di mezzo punto percentuale di Prodotto Interno Lordo (PIL), secondo l’osservatorio campano per il territorio e l’ ambiente.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il ritorno sulle prime pagine dei giornali internazionali dell’emergenza rifiuti con Liberation che riporta in prima pagina una foto di una strada
di Napoli sommersa dai rifiuti.
Ad essere maggiormente danneggiati sono il turismo e il Made in Italy agroalimentare che – sottolinea la Coldiretti – è un patrimonio nazionale costruito nel tempo da generazioni di
imprese agricole che svolge nel mondo un ruolo da traino per l’intero sistema economico e va difeso senza esitazione da situazioni che ne compromettono l’immagine in Italia e nel mondo.
Si deve quindi uscire dall’emergenza – precisa la Coldiretti – con un piano strutturale che provveda a rimuovere al piu’ presto la spazzatura dalle strade delle città, ma anche a
valorizzare le campagne intervenendo in modo strutturale con un piano di bonifica e riqualificazione del territorio e del paesaggio messo a rischio dalla cattiva gestione ambientale.
L’agroalimentare Made in Italy – conclude la Coldiretti – è il secondo settore nella formazione a livello nazionale del prodotto interna lordo mentre l’agricoltura italiana è
prima in Europa per valore aggiunto e detiene la leadership comunitaria nella qualità con il maggior numero di prodotti a denominazione di origine riconosciuti (169).




