Riduzione costi carburante per la Pesca

«Il mondo della pesca va sostenuto e incentivatom in questa direzione sono andate concretamente le nostre politiche, la sigla del Protocollo d’intesa tra Eni e le organizzazioni
professionali, che riprende e rilancia l’intesa già siglata lo scorso anno, consente un alleggerimento dei costi del carburante nel pieno rispetto delle regole comunitarie che non
consentono la concessione di sostegni diretti a carico del bilancio nazionale».

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro sulla firma del Protocollo oggi al Mipaaf che stabilisce una riduzione di 1,5 euro per ogni cento litri
di gasolio; per i lubrificanti, che non erano compresi nell’intesa dello scorso anno, la riduzione è di 15 euro per ogni acquisto di 360 chilogrammi di prodotto.
Il Ministro ha sottolineato che «Trattandosi di gasolio a basso valore inquinante, quest’anno l’iniziativa muove nella direzione innovativa e fondamentale di dare contemporaneamente un
importante contributo all’ambiente».

Altro argomento di interesse per il settore affrontato dal Ministro sono i contenuti dell’accordo raggiunto con le Regioni per la ripartizione delle risorse assegnate all’Italia dal Fondo
europeo per la pesca (FEP) che, per il periodo 2007-2013, ammontano a 424 milioni di euro, a cui si aggiungerà il cofinanziamento obbligatorio di parte nazionale.
In merito alla recente decisione del Parlamento della Croazia che, accogliendo le istanze europee, ha deciso di non applicare agli Stati membri della UE la zona di protezione ittica ed
ecologica (ZERP) il Ministro, nell’esprimere compiacimento per questo risultato conseguenza degli sforzi profusi dalle istanza comunitarie e dalla disponibilità dimostrata dalle
istituzioni comunitarie, precisa che «le questioni relative alla tutela delle risorse ittiche nell’Adriatico dovranno comunque essere in armonia con la normativa comunitaria anche in
vista dell’adesione della Croazia all’Ue».
«I pescatori italiani più direttamente interessati – dice ancora De Castro – non subiranno le temute limitazioni dell’attività, col rischio di un duro impatto sul piano
economico e sociale».

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