Peschereccio sequestrato lascia la Libia

«Siamo sollevati e soddisfatti, dopo un paziente ed incessante lavoro diplomatico condotto in stretta sinergia con la Farnesina, i nostri servizi e l’ambasciata italiana a Tripoli,
l’equipaggio del Vitomangiaracina ha potuto lasciare la Libia e sta navigando verso casa».

Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro, a pochi minuti dalla partenza del motopeschereccio dal porto libico, dove era stato condotto sotto
sequestro il primo febbraio scorso.

«Voglio esternare fino in fondo la nostra partecipazione alla vicenda umana dell’intero equipaggio – ha detto ancora il ministro – Riportare i marittimi in patria è stato
complesso. Determinante per questo è stato il colloquio telefonico tra il colonnello Gheddafi e il Presidente del Consiglio Romano Prodi. Intendo ringraziare anche l’impegno profuso
personalmente dal ministro dell’agricoltura e della pesca libico Abou Baker El Mansouri, con il quale ho mantenuto un costante un filo diretto.

Ora – ha aggiunto De Castro – il tema dei rapporti tra Italia e Libia in materia di confini di pesca e scambi commerciali, deve essere affrontato in campo europeo. Già nei giorni scorsi
– ha ricordato il Ministro – abbiamo sensibilizzato i commissari competenti affinché si riaprano i canali di confronto tra Unione Europea e Libia. Non lasceremo cadere il discorso
».

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