Incontro a Roma per la pesca in Adriatico
10 Marzo 2008
Bologna – Gli assessori regionali dell’Emilia-Romagna e del Veneto, Duccio Campagnoli e Marialuisa Coppola, protagonisti della costruzione del Distretto Adriatico, hanno
incontrato a Roma, nella sede del Ministero degli Esteri, il sottosegretario Famiano Crucianelli, oggetto dell’incontro, richiesto dalle due Regioni anche a nome del Friuli Venezia Giulia: la
situazione dell’Adriatico.
Il sottosegretario Crucianelli, illustrando la posizione italiana sull’annunciata decisione del Governo croato di realizzare unilateralmente in Adriatico una zona a propria sovranità
anche oltre i limiti del «mare territoriale», ha affermato che: «L’Italia ha già condiviso con l’Unione europea la necessità che tale posizione sia superata e
che la Croazia, per lo stesso suo ingresso in Europa, riconosca le ragioni e le opportunità di accordi di cooperazione condivisi per l’applicazione delle regole della politica comune
della pesca». Il Governo italiano, ha aggiunto, ricerca una politica di impegno comune con la Croazia e considera per questo molto importante le iniziative sviluppate dalle Regioni.
Gli assessori Campagnoli e Coppola hanno presentato i risultati ottenuti nei progetti di cooperazione attivati in questi ultimi tre anni con le Regioni croate dell’Istria e di Rijeka (Fiume) e
con i Comuni della regione costiera della Slovenia, che hanno consentito fra l’altro di creare in Croazia i primi due mercati ittici (a Parenzo e Fiume), di sviluppare la formazione
professionale per i pescatori croati e promuovere un percorso comune. «Abbiamo dimostrato – hanno sottolineato – che l’Adriatico può divenire nell’economia del mare, ma anche in
campo turistico, economico e culturale, una grande regione europea». Come dimostra l’esperienza attivata dell’Euroregione Adriatica, associazione tra le Regioni adriatiche recentemente
costituita e presieduta dal presidente della Regione istriana, Ivan Jakovcic.
A seguito dell’incontro, l’impegno preso dal Ministero e dalle Regioni sarà di seguire insieme l’evolversi della situazione e gli assessori Campagnoli e Coppola si rivolgeranno con una
lettera ufficiale ai loro colleghi delle regioni croate partner, per chiedere un loro intervento presso il Governo croato che inviti alla ripresa del confronto con le autorità europee ed
italiane.




