Reddito delle famiglie: Scende del 2,6%, si taglia la spesa e non si riesce a risparmiare
22 Luglio 2010
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat le famiglie hanno visto diminuire il loro reddito del 2,6% nel 2009 che, considerando l’andamento dei prezzi, segna una flessione del 2,5% del loro potere
d’acquisto. Il calo del reddito ha comportato una riduzione nei consumi, sia in termini nominali (-1,9%) che in termini quantitativi (-1,8%), e nella capacità di risparmio (- 0,7
punti percentuali).
Il Codacons ricorda che le cifre dell’Istat, per quanto drammatiche, essendo delle medie non danno l’idea della reale situazione in cui vive ormai più di un terzo del Paese. Una riduzione
media dei consumi dell’1,8% in termini quantitativi, significa che i poveri, il 13,1% dell’intera popolazione, pari a 7 milioni 810 mila individui, non hanno più soldi per mangiare, mentre
i “quasi poveri”, 15,5 milioni di italiani, non avendo abbastanza per arrivare a fine mese, si devono indebitare anche per acquistare cibo, ad esempio comperandolo da chi fa credito, e devono
rinunciare ai prodotti più costosi, meno carni rosse e più pasta insomma. Una situazione da Terzo Mondo.
“La povertà dilagante nel nostro paese dovrebbe essere la priorità del Governo e il primo argomento di cui dovrebbe preoccuparsi il prossimo Consiglio dei ministri – afferma il
Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il Governo deve pensare a come risolvere i problemi economici delle famiglie che, di questo passo, ridurranno ulteriormente i consumi, con effetti devastanti
sull’intera economia nazionale”.
Codacons.it
Redazione Newsfood.com+WebTV





