Recensioni false, Adoc: “Positivo l’accordo tra i ristoratori e Tripadvisor”

Recensioni false, Adoc: “Positivo l’accordo tra i ristoratori e Tripadvisor”

Roma – L’Adoc valuta positivamente l’alleanza stretta tra i ristoratori italiani e il portale Tripadvisor, con quest’ultimo che invierà suo personale per verificare l’esattezza delle recensioni apparse online. In questo modo si potrà iniziare a porre un freno al fenomeno delle recensioni false.

“L’alleanza tra Tripadvisor e i ristoratori non potrà che fare bene a entrambi e agli utenti consumatori – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – in questo modo si potrà porre un argine alla diffusione del fenomeno delle recensione false, positive o negative, che crea non pochi problemi sia agli utenti che desiderano informarsi preventivamente sulla bontà del locale sia agli operatori onesti del settore. Purtroppo chi scrive recensioni non corrispondenti al vero non è solo l’operatore che vuole fare un “dispetto” ai propri concorrenti, né è l’amico di turno che si prodiga in tal senso. Esistono società di web marketing che, dietro compenso, si occupano sia di rendere più appetibile il locale del cliente sia di “demolire” il locale concorrente. Esiste quindi un “mercato delle opinioni” che mina la bontà e la certa utilità di siti, app e forum dedicati ai viaggi, basati sui commenti degli utenti. Crediamo che questi ultimi possano e debbano arginare anche dall’interno questo malcostume, imponendo maggiori controlli “a monte” delle recensioni inserire, magari prevedendo una documentazione più estesa e dettagliata, ad esempio allegando fatture e scontrini che testimonino la reale presenza nel locale, in modo da giustificare la recensione stessa e renderla più credibile. Certamente l’invio di “ispettori” sul posto è un primo importante passo in avanti verso la trasparenza ma siamo convinti che sia possibile prevedere forme di controllo ancora più accurate. Come consiglio agli utenti, crediamo che non debbano farsi influenzare né dalle recensioni estremamente positive né da quelle marcatamente negative, preferendo quelle più dettagliate a quelle scarne.”

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Redazione Newsfood.com

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