Rai: Petroni deve essere reintegrato nel Cda
4 Dicembre 2007
“Il danno lamentato dall’appellante non può essere qualificato come grave e irreparabile in quanto la ‘situazione di disagio’ e i ‘gravi pregiudizi che la gestione dell’Azienda viene a
subire prospettati nell’atto di appello, non appaiono dipendere dalla sostituzione di un solo componente di un organo collegiale formato da nove componenti”.
Si tratta di uno dei passaggi centrali dell’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha annullato la revoca di Angelo Maria Petroni dal Cda Rai, confermando quanto precedentemente disposto dal
Tar.
Il Consiglio di Stato, in particolare, ha respinto l’appello proposto al Tribunale Amministrativo dalla Presidenza dei Ministri e dal Ministero dell’Economia, disponendo il reintegro e
spiegando che “le complesse questioni di diritto prospettate nell’atto di appello – ivi compresi i profili relativi alla giurisdizione del giudice amministrativo – necessitano di
approfondimenti e riscontri non praticabili nella presente fase cautelare”.
Secondo il legale del Consigliere, Filippo Satta, “Angelo Maria Petroni può rientrare subito nel consiglio di amministrazione”, ma alcune fonti Rai ritengono che per la nomina sia
necessaria la convocazione dell’assemblea dei soci da parte del Ministero del tesoro (in veste di azionista).
“Non credo affatto che sia necessaria una nuova assemblea dei soci per reintegrare Petroni – ha risposto Satta – Dal momento che il Tar ha annullato l’atto preliminare, cioè la decisione
del ministro di revocare il consigliere, cadono tutti gli atti consequenziali”.
“Quindi Petroni può rientrare a Viale Mazzini già domani, quando notificheremo alle parti la pronuncia del Consiglio di Stato”, ha concluso.




