RAI – Mediaset, Cicchitto: «grave ruolo governo»
22 Novembre 2007
«Potremmo chiederci dove sono finiti gli esponenti della sinistra che sul caso Unipol si mostravano come i campioni del garantismo ed attaccavano con singolare energia la pubblicazione
incontrollata delle intercettazioni telefoniche, ma sappiamo bene dove trovarli: oggi sono in prima fila ad usare la pubblicazione di conversazioni per cercare di colpire l’avversario
politico».
Lo ha affermato il viceccordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: «La cosa più grave e inquietante è ciò che denuncia il presidente della Repubblica:
le intercettazioni devono restare segrete. Non solo perchè lo dispone la legge, ma anche per l’incredibile uso distorto che ne viene fatto. Non si può prendere un semplice
brogliaccio della Guardia di Finanza, cioè una sintesi di conversazioni, e senza alcun tipo di contraddittorio presentarlo come una verità incontrovertibile e usarlo secondo i
propri interessi. è grave che in questo gioco al massacro abbiano un ruolo fondamentale, per varie ragioni e attraverso vari strumenti, dello Stato e non, il presidente del Consiglio,
Romano Prodi, il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, mezzo governo e una buona parte della maggioranza di centrosinistra».





