Raffaello, icona del turismo italiano… anche in Francia, con la Gioconda

Raffaello, icona del turismo italiano… anche in Francia, con la Gioconda
“ Raffaello, icona del turismo italiano” 14/3/2020 di Achille Colombo Clerici
Data: 14 marzo 2020
Il 2020 si annuncia come l’annus horribilis del turismo italiano. Già nel 2019 si è registrata una flessione rispetto all’anno precedente che ha interrotto la ripresa iniziata nel 2016. Nell’ultimo anno l’Italia è stata superata dalla Germania nella classifica europea per numero di pernottamenti scendendo al quarto posto dopo Spagna, Francia e Germania, appunto.

Raffaello Sanzio 500° dalla morte

Presunto autoritratto (1506 circa), Galleria degli Uffizi, Firenze

Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, tra i più celebri del Rinascimento. Considerato uno dei più grandi artisti d’ogni tempo, la sua opera segnò un tracciato imprescindibile per tutti i pittori successivi e fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, dando vita tra l’altro a una scuola che fece arte “alla maniera” sua e che va sotto il nome di manierismo.

Modello fondamentale per tutte le accademie fino alla prima metà dell’Ottocento, la sua influenza è ravvisabile anche in pittori del XX secolo come Salvador Dalí… (leggi tutto)

Adesso si è aggiunto il Coronavirus. Le stime più prudenti parlano di una perdita di 5 miliardi di euro, ad oggi, ma è impossibile calcolare l’impatto finale. Anche nel caso di una rapida soluzione del problema, la stagione è compromessa: oltre alle migliaia di cancellazioni, si aggiungono le mancate prenotazioni per tutto il secondo semestre 2020.

E’ l’occasione per ripensare la politica di promozione internazionale del turismo italiano, caratterizzato da enormi potenzialità, che tuttavia faticano a dispiegarsi pienamente. Non sono più sufficienti le nostre bellezze naturali – in tutto il mondo ci sono spiagge belle quanto le nostre (e, per citare, gli ambiti turisti cinesi rifuggono dalla tintarella) – ma occorre puntare sull’offerta culturale, vero plusvalore del Paese (siamo primi al mondo, con la Cina, per numero di siti Unesco).

L’esempio viene dalla Francia la quale propone, quale icona turistica del Paese, non la spiaggia di Biarritz né la Tour Eiffel, ma la Gioconda…

Ricorre quest’anno il cinquecentenario della morte, a soli 37 anni, di Raffaello Sanzio, un fenomeno universale, un artista globale. Grande filosofo dell’arte che sapeva utilizzare tutto ciò che gli capitava tra le mani: un pennello, uno stilo, una tavola; ma capace di muoversi anche nell’architettura, nella pittura ritrattistica, nell’affresco e persino nell’incisione. Questo era, è, e sarà sempre Raffaello: un genio senza confini.
In Italia viene celebrato con una serie di eventi (n.d.r Coronavirus permettendo) che coinvolgono l’intero Paese: da Urbino a Perugia, da Trento a Città di Castello, da Roma a Milano, da Pesaro a Jesi e Loreto, da Mondovì a Rimini. Ma, come è giusto che sia, mezzo mondo sta celebrando Raffaello: Londra, Parigi, Chantilly, Monaco di Baviera, Francoforte sul Meno, Bruxelles, Berlino, Mosca, Washington. La strada è tracciata perché Raffaello diventi l’icona del turismo culturale in Italia.
Diciamo inoltre del suo bell’aspetto universalmente noto: da confrontare con il misterioso fascino della Gioconda ?
Achille Colombo Clerici
Articolo pubblicato su espressa
autorizzazione dell’autore
Redazione Newsfood.com
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