La cultura per l’aggregazione, la coesione sociale, lo sviluppo del Paese

La cultura per l’aggregazione, la coesione sociale, lo sviluppo del Paese

La Cultura è sicuramente una leva per l’economia del Paese ma ci preoccupa un po’ la scelta di direttori stranieri in alcuni musei di Milano e in tanti altri in tutta Italia. Sono più bravi di noi? Oppure anche qui dipendiamo ormai da direttive europee? (Nota della redazione di Newsfood.com nutriMENTE)

Date: Fri, 2 Mar 2018
Subject: Lia Quartapelle – Ilaria Borletti Buitoni Cultura Dibattito Febbraio 2018 – IEA informa

Il tema al centro dell’incontro al Teatro Franco Parenti di Milano

LA CULTURA PER L’AGGREGAZIONE, LA COESIONE SOCIALE, LO SVILUPPO DEL PAESE

“Ciò che mi ha colpito durante la mia esperienza parlamentare è stata l’assoluta incultura della classe politica. Se dovessero ripresentarsi elette dal popolo figure dello stesso livello, si avvierebbe un declino irreversibile per il Paese. “ L’affermazione è di Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, all’incontro con Lia Quartapelle,  candidata per la Camera dei Deputati, avvenuto al Teatro Parenti di Milano, uno dei numerosi centri di cultura di varia dimensione e notorietà esistenti in zona assieme a diverse università.

Borletti Buitoni, che ha annunciato di non ripresentarsi per la prossima legislatura, ha comunque sottolineato con Andrée Ruth Shammah, direttrice del Parenti, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Sergio Scalpelli, presidente dell’Associazione Pier Lombardo Cultura, quanto di buono è stato fatto in questi anni nel campo culturale: dal bonus di 500 euro per i giovani alla scelta di direttori stranieri in alcuni musei cittadini.

La città di Milano, unanimemente riconosciuta come leader  in Italia dal punto di vista imprenditoriale, tecnologico, finanziario, mantiene la posizione anche per attività culturali. E ciò anche grazie all’apporto delle comunità straniere delle quali costituisce il migliore sistema di integrazione oltre  a rappresentare un elemento fondante di riqualificazione delle periferie.

E non solo localmente incide la cultura, ma anche internazionalmente.   Va sottolineato infatti che la guerra contro Isis è stata la guerra contro il nemico della cultura; ricordiamo tutti la distruzione di testimonianze millenarie di civiltà – come annientamento di forme di identita’- la chiusura delle scuole ed altri obbrobri.

L’ investimento culturale, è stata la conclusione, resta la chiave per l’aggregazione e la coesione sociale. Non solo. Vuol dire anche maggiore conoscenza sulla quale si fonda il nostro futuro.

Foto:

– Lia Quartapelle con Achille Colombo Clerici

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