Questione di DNA: ecco il vino OGM anti parassiti

Questione di DNA: ecco il vino OGM anti parassiti

Modificare il DNA dell’uva, per creare un vino più resistente ai parassiti, ma che mantenga il sapore delle miscele tradizionali.

Questo è quanto promesso da una ricerca del’ Università di Monaco, compiuta in collaborazione con l’Institute for Gravepine Breeding JKI e pubblicata dal “Journal of Agricultural
and Food Chemistry”.

Gli studiosi hanno esaminato il DNA del frutto, scoprendo una sorta di anello debole della catena di geni che rende tralci ed acini particolarmente vulnerabili a malattie e parassiti.

In particolare, l’attenzione degli scienziati si è focalizzata sul cosidetto cosiddetto “aroma di muffa” di alcune varietà del Nord-America, risultato di un lungo rimescolamento
tra varietà diverse. A riguardo, gli studiosi spiegano come nell’1800 le coltivazioni dei viticoltori furono attaccate da due parassiti (un’afide e un fungo) che distrussero gran parte
della produzione.
Ora, le moderne tecniche di analisi del genoma consentono di ricostruire quanto avvenuto ed, imparando dal passato, “blindare” l’uva contro possibili attacchi.

Ma non è solo questioni di prodotti più resistenti: gli scienziati assicurano come il vino della super-vite sarà anche buono da bere, mantenendo alti standard di gusto ed
aroma.

Matteo Clerici

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