Queijo Bolona formaggio caprino delle Isole di CapoVerde e Formaggio di Yak dell'altipiano tibetano

By Redazione

Il prossimo 12 dicembre 2007, organizzata da ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), avrà luogo una eccezionale serata di degustazione guidata, per la prima volta a
Milano, nella prestigiosa cornice di Palazzo Affari ai Giureconsulti, verranno presentati due formaggi che testimoniano l’impegno di ONAF nella salvaguardia e nella promozione di produzioni
casearie di qualità.

I partecipanti a questo evento, unico per Milano, avranno l’opportunità di apprezzare le particolari qualità del Queijo Bolona, formaggio caprino delle Isole di CapoVerde e del
Formaggio di Yak dell’altipiano tibetano, entrambi Presidi Internazionali Slowfood. ONAF e Slowfood sono entrambi attivi nel preservare e valorizzare, a fianco delle popolazioni locali, sia le
antiche tradizioni che la capacità di ottenere un risultato di eccellenza, favorendo così una prospettiva di sviluppo per queste produzioni.
La scelta del Queijo Bolona per questa importante serata di degustazione, conferma inoltre l’attenzione e l’impegno della Delegazione ONAF di Milano per la filiera caprina. Questo tipo di
produzione è infatti di particolare rilevanza e qualità in Lombardia, come testimonia l’ormai consueto appuntamento di primavera, organizzato da ONAF nella nostra città: il
Concorso Caseario Nazionale “All’ombra della Madonnina”, riservato ai formaggi di latte di capra in purezza, che giunge il prossimo anno alla sua 4a edizione.

Queijo Bolona – Nelle isole di Capoverde, l’altopiano di Planalto è da sempre terra di pastori casari, i “criadores” di S. Antão.
Con loro è stato sviluppato un progetto di valorizzazione, promosso dal Dipartimento di Patologia Animale dell’Università degli Studi di Torino e finanziato dalla Direzione
Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero Affari Esteri italiano. ONAF, come partner ufficiale del progetto, ha lavorato a stretto contatto con gli allevatori ed i rappresentanti
delle istituzioni di S. Antão e ha reso disponibile il proprio patrimonio di competenze ed esperienze nell’ambito delle tecniche di
caseificazione e di affinamento. È stato così messo a punto un Disciplinare di produzione del Queijo Bolona, che fissa per la prima volta i metodi produttivi e i parametri di
qualità delle future lavorazioni. A partire dalla esigenza di un latte crudo caprino intero, fissando regole che salvaguardino la tradizione centenaria e la manualità dei pastori
di S. Antão nella realizzazione del Queijo Bolona.

Formaggio di Yak – Sull’altopiano tibetano, nella contea di Maqin (provincia del Qinghai) vivono circa 200 famiglie di allevatori nomadi, che fanno capo al monastero di Ragya, in un’area
di oltre 50.000 ettari di pascolo oltre i 4000 metri di altezza. La loro risorsa principale è costituita dagli yak, dal cui latte tradizionalmente ottengono yogurt, burro e una ricotta
secca ricavata dal siero. Si tratta di una comunità che gestisce un patrimonio zootecnico di circa 8000 yak. Il progetto di valorizzazione ha visto Slowfood impegnata, con oltre 70
pastori e 12 casari, a sperimentare un formaggio a pasta semidura e stagionato (per permetterne il trasporto) capace di salvaguardare la tradizione nomade, valorizzare il latte di yak e
garantire un reddito ai produttori. Il Presidio ne sta promuovendo la commercializzazione sia a livello nazionale che internazionale .

Interverranno: Mitzi Mauthe e Giuseppe Quaranta della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino e Andrea Adami per ONAF.

Evento Degustazione guidata di formaggi
Queijo Bolona formaggio caprino delle Isole di CapoVerde e Formaggio di Yak dell’altipiano tibetano
Sede Milano, Palazzo Affari ai Giureconsulti (Via Mercanti 2, prospiciente p.za Duomo, MM1 e MM3)
Orario ore 21.00
Ingresso a pagamento (? 12 – Soci ONAF ? 10) con prenotazione milano@onaf.it

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD