Qoco 2010: Il vincitore è il cuoco svedese Magnus Nillson
7 Dicembre 2010
Magnus Nillson, 27 anni, chef svedese del Faviken Magazinet, quando cerca un condimento oleoso o ricorre all’olio estratto dalle foglie di betulla o lo
ricava dal grasso della carne. Alla XI edizione di QOCO – tenutasi ad Andria sabato 4 dicembre – ha sbaragliato i colleghi chef in gara mettendosi alla prova con l’olio extravergine da cultivar
Coratina. Vero talento il suo, se pensiamo che il Favikensi trova a Jarpen, nella regione dello Jamtland, terra da cui i sapori del Mediterraneo appaiono come un lontano miraggio.
L’XI edizione di “QOCO – Un filo d’olio nel piatto”, il concorso internazionale organizzato dal Comune di Andria – Assessorato alle Attività
Produttive, ha visto sfidarsi 10 cuochi da otto Paesi diversi, Italia (tre), Austria, Olanda, Polonia, Francia, Svezia, Germania e Slovenia. Ogni chef ha proposto due piatti, uno a tema fisso
(Pesce azzurro e legumi) e l’altro a tema libero libero ma con l’obbligo di usare i prodotti del Paniere di Andria, fra cui legumi, cereali, verdure, frutta e formaggio e, naturalmente, olio
extra vergine di oliva cultivar Coratina.
Nillson, abbinato all’azianda olivicola Corona delle Puglie, ha vinto con Tonnetto marinato in extra vergine, cicerchie emulsionate in extravergine, salvia e sale (piatto a tema fisso), mentre
nell’esercizio libero ha brillato Franco Aliberti (abbinato a Pellegrino), pasticciere di Vite, il ristorante della Comunità di San Patrignano vicino Rimini. Suo il Sorbetto di mandorle
e olio extra vergine che ha ottenuto una menzione speciale “per avere colto le affinità gusto-olfattive tra la cultivar tipica di Andria (che da sola produce più olio dell’intera
Toscana) e la mandorla”.
Al secondo posto il pugliese Stefano Campanelli (abbinato a Uliveti Barbera) allievo di Michele Rotondo di Masseria Petrino a Palagianello vicino Taranto
(Crema leggera di fave bianche con palamita è stato il suo piatto migliore).
Terzo classificato il polacco Jacek Grochowina chef al ristorante Amber Room di Varsavia (abbinato a Conte Spagnoletti Zeuli) grazie a un ottimo Sgombro
con lenticchie.
I piatti sono stati degustati e giudicati da una giuria composta da alcuni fra i più autorevoli giornalisti della stampa enogastronomica estera in rappresentanza dei vari Paesi in gara –
coordinati da un Presidente del calibro del maestro Gualtiero Marchesi.
Redazione Newsfood.com+WebTv





