Puglia: termovalorizzatori e guerre ideologiche

By Redazione

Bari – «Chissà se i pasdaran degli inceneritori avranno letto sui quotidiani di oggi del sequestro del termovalorizzatore di Terni come conseguenza del disastro e
dell’inquinamento ambientale che ha provocato in questi anni nel territorio, sui cittadini e sugli stessi dipendenti.

«Naturalmente ogni impianto è differente dagli altri e va esaminato per quello che è ma la vicenda di Terni sconfessa clamorosamente i sacerdoti dell’incenerimento, da Fitto
alla Poli Bortone, pronti a spendersi senza condizioni in una guerra ideologica.
«A costoro ed ai Consiglieri Regionali di centrodestra va ricordato che la Sezione Centrale della Corte dei Conti ha sottolineato nel rapporto ufficiale sul commissariamento nelle regioni
meridionali come » nello spirito del legislatore europeo ed italiano l’incenerimento rappresenti l’ultima delle soluzioni utili» dichiarandola come «la meno razionale» e
«per il contribuente italiano particolarmente onerosa» e «a scapito della raccolta differenziata».
«Ma evidentemente la Corte non fa testo per gli oppositori a prescindere.»

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