Prosecco doc in Cina: sconfitti ancora una volta gli Australiani in merito alla protezione dell’IG

Prosecco doc in Cina:  sconfitti ancora una volta gli Australiani in merito alla protezione dell’IG

By Giuseppe

Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC è orgoglioso di condividere la nuova vittoria ottenuta contro l’Australian Wine and Grape Inc. (AGWI)

 

Newsfood.com, 29 dicembre 2023

NOTA a commento di Giampietro Comolli

<< innanzitutto complimenti al presidente  Stefano Zanette per i risultati “mondiali” che sta ottenendo con – oggi – l’emblema del vino italiano su tutti i mercati. Con la situazione di crisi generale e particolare che c’è stata e c’è , i dati economici e di riconoscimento del vino spumante Prosecco doc sono molto lusinghieri: mantiene posizioni difficili, cresce n alcuni paesi, ma soprattutto il fatturato cresce …quindi è riconosciuto un valore marginale (a bottiglia) superiore. Ovvio che un brand internazionale deve essere tutelato con le regole internazionali del commercio e dei contratti WTO. La DO-IG è un risultato importante, sicuro, ma solo entro i confini europei. Solo accordi bilaterali e la registrazione industriale dei nostri brand “made in Italy” possono avere accesso. La vittoria del Consorzio Prosecco Doc contro la potente (e unica) organizzazione di esportazione AGWI australiana ne è un esempio scolastico da insegnare , da consigliare.

Ricordo solo che nel 1995-1996 – appena ottenuta la DOCG Franciacorta (e nessuna altra menzione prima in Italia come Champagne) – il consorzio Franciacorta affrontò un caso simile con i paesi del Mercsur (sud America e in primis l’Uruguay) poiché la più grande azienda di vino commerciale del paese allora (650.000 ettolitri di vino venduto nel mondo) vendeva una bottiglia etichettata “Franciacorta-Ca del Bosco” quindi usurpando anche un marchio aziendale. Il consorzio fece allora una azione interlocutoria con il titolare dell’azienda, una azione  legale di preannuncio presso la magistratura dell’Uruguay e con il supporto dell’OIV (presidente prof Mario Fregoni) si ottenne che dopo 10 anni il marchio uruguaiano sarebbe decaduto e automaticamente in tutti i paesi del sud America e Nord America fu registrato il brevetto industriale “Franciacorta-Vino Spumante Made in Italy”. Tale registrazione fu fatta anche in tutti i paesi europei non dentro l’UE per sicurezza, stessa cosa fece il consorzio dell’Asti. Ovvio che i brevetti vanno aggiornati e non sono eterni. Solo in questo modo si ottenne la tutela del marchio. Credo che sia l’unica strada percorribile>>

Giampietro Comolli

 

Comunicato stampa del 29 dicembre 2023

PROSECCO DOC IN CINA: SI CONFERMA LA PROTEZIONE DELL’IG

SCONFITTI ANCORA UNA VOLTA GLI AUSTRALIANI

Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC è orgoglioso di condividere la nuova vittoria ottenuta contro l’Australian Wine and Grape Inc. (AGWI), confermando la validità della registrazione in Cina del marchio “普罗塞克” (PU LUO SAI KE ovvero PROSECCO in caratteri cinesi).

Il Consorzio da anni lavora per proteggere la denominazione in Estremo Oriente: infatti ha già ottenuto importanti tutele in Cina, sia grazie alla registrazione del marchio “Prosecco” sia nell’ambito dell’Accordo di cooperazione e protezione delle indicazioni geografiche tra l’Unione europea e il governo della Repubblica popolare cinese. A questo si aggiunge il marchio in ideogrammi cinesi contestato dall’AGWI che ha interesse a esportare i vini australiani etichettati come “prosecco” anche in questo mercato.

L’associazione australiana, infatti, ha depositato una domanda di annullamento sostenendo che “Prosecco” sarebbe una varietà di vite e non un vino tutelato come indicazione geografica (IG). 

Dopo due gradi di giudizio, la Beijing High Court (BHC) ha respinto l’appello di AGWI, stabilendo che il marchio Prosecco, anche nella translitterazione cinese, costituisce una IG e può essere utilizzato esclusivamente per identificare il nostro vino. 

“Non possiamo che essere contenti del risultato. – commenta il Presidente Stefano Zanette – La Cina, uno dei paesi più popolosi al mondo, ha nuovamente riconosciuto che il termine Prosecco indica in maniera indiscutibile la nostra denominazione d’origine. Questa protezione vuole salvaguardare ulteriormente il nostro prodotto, l’unicità dei nostri territori e il duro lavoro che tutta la filiera DOC porta avanti quotidianamente.” 

Giampietro Comolli

Redazione Newsfood.com
© Riproduzione Riservata

 

Giampietro Comolli

 

 

 

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

 

Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE
Contatti

 

 

 

 

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD