Proprietari di casa o vacche da mungere?

Proprietari di casa o vacche da mungere?

Milano, 28 ottobre 2013
E’ doveroso dare la paghetta al figlio e aiutarlo, quando ci chiede qualcosa in più, per spese straordinarie utili. Ma se questo figlio “snaturato” avanza sempre più arroganti
pretese ed usa i soldini per comprarsi la droga o per giocarseli al Lotto, credo che sia nostro dovere
pretendere che sia lui a cambiare e considerarlo per quello che è: un
fannullone scansafatiche, capace solo di prendere e sprecare.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

—–Original Message—–
Date: Mon, 28 Oct 2013 07:37:00
Subject: Mobilitazione permanente dei proprietari di casa – Lettera di una socia di Assoedilizia sul tema della “morosita’ incolpevole” e risposta del Presidente
      A s s o e d i l i z i a
Incontri permanenti con i proprietari di casa

Iniziativa Assoedilizia

Lettera:
« In qualità di socia milanese di Assoedilizia ed operatrice nel settore immobiliare, desidero segnalare come grave e pericoloso il nuovo istituto della “morosità
incolpevole”.
Tale provvedimento (DL 102/2013 , art.6,comma 5), con l’intento di coprire le numerose morosità, che si sono venute a creare per il perdurare della crisi, con un esiguo fondo di 20
milioni, che si esaurirà in breve tempo, rischia in realtà di scardinare istituti di diritto secolare e di minare il diritto stesso alla proprietà privata, sancito dalla
Costituzione.
Pare madornale ed inverosimile che nel varare tale provvedimento non si sia valutato l’effetto a ricaduta sulla proprietà privata, anche diffusa, che si vedrebbe caricata sulle proprie
spalle di  ruoli di sostegno delle fasce più disagiate, ruoli di pertinenza dello Stato e degli Enti locali.
Di fatto l’ineseguibilità degli sfratti degli inquilini morosi porterà a breve ad una requisizione “de facto”, ma ancora più grave dell’esproprio vero e proprio, in cui il
proprietario viene indennizzato e privato, con il passaggio coatto del titolo di proprietà, anche degli oneri, delle tasse e dei doveri.
In questa fattispecie manterrebbe tutti i doveri in ordine al pagamento delle imposte, oneri manutentivi, patrimoniali, tasse locali, etc., senza il diritto al pagamento del regolare rateo
contrattuale.
 
Ciò sovverte ogni più elementare diritto e fondamento democratico e delineerebbe soggetti con differenti diritti/doveri.
 
DI fatto lo Stato starebbe per scaricare sui privati, su una platea di proprietari, anche piccolissimi, la propria insufficienza a gestire l’emergenza abitativa.
 
In pratica tale istituto si configurerebbe  come “default” dello Stato, riversato su una categoria di italiani e risparmiatori, tra i più vessati di ogni tempo.
 
Dopo i ritardati pagamenti alle imprese delle spettanze dovute dallo Stato, che hanno avuto eco tragica e conseguenze economiche di desertificazione delle imprese, di aumento della
disoccupazione, primo default avvenuto recentemente, ora ciò si ripeterà per i proprietari di immobili, con conseguenze economiche gravissime, aumento della violenza, svalutazione
degli assets, fallimenti dei condomini e conseguenze sul sistema bancario di tenuta.
 
E’ doveroso che i soggetti politici e con essi le Associazioni come la Confedilizia e l’Assoedilizia blocchino e modifichino tali provvedimenti e indichino al Paese e al Parlamento le
irresponsabili conseguenze di una visione miope, che non tiene conto dell’effetto domino in senso economico, giuridico e sociale
 
Distinti saluti. »
 

Risponde il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

La Sua analisi, cara consocia, e’ impeccabile.

Stiamo assistendo, in questa fase della vita nazionale, ad un annaspare dello Stato, oberato da uno smisurato carico di spese superflue ed eccessive, di fronte a compiti e funzioni istituzionali
non piu’ in grado di esser svolti in modo sufficientemente efficace ed economicamente sostenibile, e che talvolta, come nel caso di specie, sono scaricati sulle spalle dei cittadini.

D’altra parte, nell’incapacita’ degli enti pubblici ( Stato ed enti pubblici territoriali e non) di ridurre quelle spese e quei costi, assistiamo al ricorso ad un progressivo innalzamento del
prelievo fiscale a carico dei contribuenti a regime; gli unici chiamati a pagare il conto della situazione di squilibrio creatasi.

Si ha l’impressione che il Paese si trovi in una situazione, non solo di stallo, ma addirittura di avvitamento su se stesso: l’aumento della pressione fiscale ha effetti depressivi sulla crescita
economica, condizione indefettibile per uscire dalla crisi, il che a sua volta sarebbe condizione imprescindibile per diminuire il carico fiscale.

Le nostre coscienze sono sgomente e si ribellano a tale malandare generale.

Per questo l’azione che dobbiamo condurre dev’esser sempre piu’ decisa e ferma: ed abbiamo bisogno, con le nostre Organizzazioni, del sostegno convinto e partecipe di tutti i proprietari di casa,
iscritti o meno alla nostra Associazione.

A tale fine Assoedilizia sta programmando una serie di incontri della Dirigenza con i proprietari immobiliari, per la verifica in tempo reale dell’andamento della situazione politica, economica e
sociale italiana e per concertare opportune azioni volte a tutelare e difendere in tutte le sedi, da quella politica a quella amministrativa ed a quella giurisdizionale nazionale e
internazionale, i legittimi interessi della categoria.

Redazione Newsfood.com

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