Prestito infruttifero tra famigliari: attenti a redditometro e antiriciclaggio

Prestito infruttifero tra famigliari: attenti a redditometro e antiriciclaggio

Inizio messaggio inoltrato:
Da: “Comunicazioni AteneoWeb”  
Oggetto: Il prestito tra familiari: scrittura privata `anti` redditometro
Data: 18 ottobre 2013 12:24:00 CEST

 
Tra familiari conviventi (coniugi, genitori, figli), ma anche tra parenti stretti (fratelli, sorelle, nonni, nipoti, ecc.) è frequente il ricorso a prestiti infruttiferi per le
necessità più importanti (come per esempio l’acquisto di un`autovettura o di un fabbricato da destinare ad abitazione).
In considerazione del rapporto in essere tra le parti, questi prestiti non venivano in alcun modo formalizzati rappresentando più che altro “impegni morali”.
Oggi però, i nuovi strumenti utilizzati dall`Amministrazione Finanziaria per la ricerca di redditi imponibili non dichiarati (uno su tutti, il REDDITOMETRO) non consentono più di
affrontare questi eventi senza un riscontro anche formale (vale la pena ricordare che nel processo tributario non sono ammesse le testimonianze, e tantomeno quelle dei familiari).
E` quindi di fondamentale importanza poter documentare l`origine delle somme confluite nella disponibilità del soggetto che poi ha sostenuto la spesa. Una precisa e provata individuazione
del tipo di rapporto acceso (prestito infruttifero) consente inoltre di escludere che l`elargizione possa essere interpretata come una donazione o che il concedente possa maturare interessi
attivi (imponibili IRPEF).
Proponiamo un modello per regolamentare, senza eccessivi formalismi, i “prestiti tra familiari”.
La scrittura privata, firmata da tutti i soggetti coinvolti, necessita anche di una “data certa” che può essere ottenuta con varie modalità:
– registrando la scrittura privata presso l`Agenzia delle Entrate (consigliabile in caso di importi particolarmente significativi);
– tramite l`apposizione della data certa presso un ufficio postale, in autoprestazione
– con uno scambio di corrispondenza con raccomandata a.r. senza busta
– ricorrendo alla firma elettronica dell`atto (con marca temporale)
Prestate attenzione, sia nella fase di concessione che in quella di rimborso, al rispetto delle norme antiriciclaggio e in particolare al rispetto dei limiti previsti per l`utilizzo di contanti.
Il consiglio è quello di ricorrere sempre e comunque a modalità di trasferimento fondi “tracciate” (bonifico o assegni non trasferibili).
 
 
(fonte: AteneoWeb.com )

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Commento ( 1 )
  1. Davide Vittoria
    20 Marzo 2015 at 4:39 pm

    TESTIMONIANZA Di Davide Vittoria
    SIGNOR xxxxxx mi ha inviato una mail che la informa della gratuità delle spese di cartella in caso d’accordo di prestito. Il prestito è stato accordato ed ho pagato 230 € di spese di cartella poiché naturalmente il mio caso era certamente escluso dall’offerta. L’onestà non paga!! GRAZIE!! L’etica a prestito di xxxxxxx è dello stesso livello di quella degli istituti finanziari concorrenti. Vi non se lo riprenderò più a prestito di xxxxxx! Davide Vittoria CONTATTA la SUA MAIL: xxxxx.acacio@hotmail.com

Scrivi un commento