Prodi: «le primarie sono una gara tra concorrenti e non tra nemici»
1 Ottobre 2007
Roma – avvicina il 14 ottobre e con esso le primarie, che consentiranno di eleggere l’assemblea nazionale costituente e quelle regionali, per questo motivo, il Premier Prodi ha
incontrato in piazza Santi Apostoli i cinque candidati (Walter Veltroni, Rosi Bindi, Mario Adinolfi, Enrico Letta e Piergiorgio Gawronski), sottolineando ancora una volta quale spirito deve
animare la nascita del nuovo partito e cosa si aspetta dalle votazioni.
“Abbiamo un obiettivo comune – ha ribadito il Premier al termine dell’incontro – come comune è l’idea del Pd. Noi vogliamo un partito che rinnovi veramente la società italiana.
Noi vogliamo un partito che non sia diretto dall’alto, da forze economiche o mediatiche ma che si esprima in un elevatissimo numero di partecipanti alla votazione del 14 ottobre”.
“Quando dico che questo partito deve avere un’anima – ha sottolineato il professore – significa non un partito delle cariche, delle nomine e del controllo della società. Vuol dire essere
un partito che fa esprimere la società”.
In merito alle primarie, Prodi ha affermato che devono essere una gara tra “concorrenti e non tra nemici” e che ci si aspetta un numero “elevatissimo” di votanti: “Ci avviamo verso
un’espressione di voto larga e grande – ha assicurato il premier – E’ inutile fare numeri, perché quando si dice ‘un milione è molto poco’, un milione, invece, è
un’enormità. Ma sono convinto che lo supereremo. Ma già un milione è una cifra straordinaria, perchè confrontato con quanto avviene negli altri Paesi e nel
centrodestra italiano non si è mai affrontato nulla di simile”.
E proprio perché si tratterà di una “gara tra concorrenti”, è stata accolta la proposta di Enrico Letta ed i candidati alla guida del Pd faranno “un appello tutti insieme
al voto”.
Ma la preparazione delle primarie procede anche sul fronte organizzativo, con più di 2000 liste presentate in 475 collegi per l’elezione dell’assemblea costituente nazionale e
altrettante per quelle regionali. Saranno creati, inoltre, circa 12 mila seggi (uno per ciascun Comune) che vedranno la partecipazione di 70 mila volontari, ma nelle grandi città
è prevista la nascita di molte sezioni (a Roma pare che saranno 300).
Sono ammessi al voto delle primarie tutti coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno d’età e che siano italiani, europei con residenza in Italia o extracomunitari con permesso di
soggiorno. I votanti, inoltre, dovranno presentare un documento d’identità, la tessera elettorale ed un euro: riceveranno, a quel punto, due schede elettorali, di cui una
consentirà di votare l’assemblea costituente nazionale e l’altra quella regionale.





