Interior Contract, presentato il marchio 'Toscana Interiors'

Interior Contract, presentato il marchio 'Toscana Interiors'

Firenze – Il solo mercato nazionale dell’interior contract, ovvero la ristrutturazione e qualificazione delle strutture ricettive esistenti (alberghi, ristoranti, bar), che nel 2006 ha
registrato uno dei migliori risultati degli ultimi dieci anni, si aggira attorno ai 1300 milioni di euro annui, ed interessa circa 33500 alberghi, 74000 ristoranti e 131000 bar.

Da questi dati è nata l’idea della Regione Toscana e di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, insieme ad un pool di imprenditori di dare vita al Gruppo
TOSCANA INTERIORS (www.toscanainteriors.it), un nuovo soggetto commerciale che si presenta come un’articolata rete di imprese toscane che possono operare come soggetto unico nel settore degli
arredi contract. Il Gruppo TOSCANA INTERIORS è concepito come una catena di fornitura completa e specializzata nel settore contract, in grado di offrire a committenti e progettisti una
pluralità di competenze, professionalità e servizi altamente qualificati.

«Un progetto innovativo, unico in Italia nel suo genere – afferma l’assessore all’innovazione e alle attività produttive della Regione Toscana, Ambrogio Brenna – che rappresenta
una concreta applicazione delle politiche di sviluppo della competitività attraverso l’aggregazione e la costituzione di poli di imprese. La sfida di TOSCANA INTERIORS, una delle tante
facce del Distretto Integrato Toscano, è quella di individuare nuovi modelli di aggregazione tra le imprese per aggredire meglio i mercati internazionali e penetrare così un
settore dove le grandi commesse sono all’ordine del giorno, spesso anche per produzioni di lusso e di alta qualità».

Il Gruppo TOSCANA INTERIORS, costituito da un nucleo iniziale di sei aziende (Casprini Gruppo Industriale, Del Tongo Industrie, Gaggiolini Contract, Glass Design, Keramikè, Pugi-RG) tre
delle quali svolgono il ruolo di capo-commessa, si pone l’obiettivo di aumentare le opportunità di business per tutte le aziende che entrano a far parte del marchio, offrendo una
concreta opportunità per un accesso facilitato al mercato attraverso un gruppo organizzato a quelle imprese che pur avendo il prodotto e le competenze necessarie, non operano in modo
sistematico e continuativo in questo nuovo settore in continua espansione.

L’organizzazione del marchio TOSCANA INTERIORS è articolata su due diversi livelli di aziende: ‘aziende partner’ riunite nel gruppo principale che include i settori di fornitura primari
del settore IC , ‘aziende alleate’ riunite nel gruppo complementare che raccoglie le produzioni dei settori di fornitura accessori delle commesse IC e le lavorazioni artigianali del ‘su
misura’.

«Questo progetto – afferma Marco Baldi (Presidente CNA) in rappresentanza di CNA e Confartigianato Toscana – rappresenta un concreto contributo per la valorizzazione dell’imprenditoria
artigiana toscana non solo sul mercato nazionale, ma anche su quello internazionale. L’aggregazione in rete di più soggetti permette di superare il vincolo dimensionale e mantenere
quelle doti di specializzazione, flessibilità e capacità di adattamento proprie delle nostre imprese, che ne aumentano la massa critica e la forza di penetrazione sui nuovi
mercati valorizzando le sinergie del sistema. E’ stato fondamentale in questo progetto il ruolo di Artex come catalizzatore del processo di aggregazione attorno ad obiettivi comuni e condivisi,
attraverso un’azione di stimolo e mediazione. Quello delle commesse contract è un mercato che offre opportunità di penetrazione in un vasta gamma di settori che oltre al comparto
alberghiero e ricettivo, riguardano anche quello delle sale di attesa di stazioni ed aeroporti, dei centri direzionali, commerciali e congressuali, degli showroom, degli outlet e dei
cinema».

Regione Toscana ed Artex, che hanno contribuito ai costi di progettazione, sviluppo e lancio del marchio ‘TOSCANA INTERIORS’ hanno già programmato una serie di iniziative commerciali in
Italia e all’estero per il periodo 2007-’08 per misurarsi con il mercato ed verificare il potenziale di nuovi canali commerciali oggi inesplorati.

«L’obiettivo è quello – afferma Gian Luca Colombo di Del Tongo Industrie in rappresentanza del gruppo – di raggiungere, a regime, 30-35 ‘aziende partner’ suddivise tra i vari
settori di fornitura, mediante il progressivo ingresso di nuove imprese che saranno selezionate sulla base di precisi criteri di prodotti/servizi, competenze ed esperienza. La costituzione del
marchio IC ha impegnato per il periodo di un anno un gruppo di lavoro coordinato da Artex e formato da imprenditori ed aziende, le cui specifiche competenze di settore hanno permesso di
delineare con chiarezza gli obiettivi e le esigenze del nuovo soggetto commerciale in relazione ai requisiti del mercato IC, così come la definizione degli strumenti operativi e delle
linee guida del ‘protocollo di intesa’ che regolano il funzionamento del gruppo».

L’evoluzione della domanda e le crescenti esigenze della committenza spingono il mercato verso la presenza di operatori di grandi dimensioni, capaci di coprire l’intera gamma di settori di
fornitura, stili di arredo e servizi personalizzati richiesti nella realizzazione di commesse contract. Il mercato IC si caratterizza sempre più per una costante riduzione dei tempi di
esecuzione delle commesse, fattore che impone agli operatori una grande flessibilità ed estrema velocità di risposta, così come la capacità di coniugare
efficacemente le logiche industriali della committenza con una dimensione artigianale ed un alto grado di personalizzazione richiesti all’offerta.

Cristiano Lucchi

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