L'Opec interviene su caro-petrolio

Apertura pesante per le principali borse europee, dopo i primi scambi Amsterdam registra un calo dell’1,54%, Parigi dell’1,49%, Bruxelles del 2,7%, Francoforte dell’1,09%, Madrid dell’1,36% e
Zurigo dell’1,1%. Inizio di seduta in calo per Londra con il Ftse che cede l’1,35%.

Partenza in netto calo anche per Piazza Affari che vede il Mibtel perdere l’1,18% a 30.184 punti e lo S&P/Mib l’1,24% a 38.793 punti. Giù anche l’All Stars: -1% a 16.197.

Intanto cresce l’attesa l’attesa per la decisione della Bce sui tassi. I mercati si aspettano che la banca centrale lasci i tassi invariati al 4% dato il forte rafforzamento dell’euro.

Mentre l’Opec fa sapere di essere pronta ad aumentare la produzione di petrolio nel corso del meeting del 5 dicembre per fronteggiare eventuali carenze dell’offerta, come afferma il segretario
generale del cartello dei paesi produttori, Abdullah al-Badri incontrando i giornalisti, anche se “il fatto che i prezzi del petrolio siano alle stelle e’ fondamentalmente solo frutto della
speculazione sui mercati dei futures”.

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