Prezzi di pane e pasta, Coldiretti: “Tremonti fa bene a parlare di abuso”
5 Dicembre 2008
Fa bene il Ministro dell’economia Giulio Tremonti a definire un abuso i rincari della pasta sui quali è bene che intervenga l’Antitrust dopo che il prezzo del grano
è dimezzato su valori inferiori a quelli di venti anni fa, insostenibili per gli agricoltori italiani.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che è scandaloso che si è spaventosamente allargata la forbice dei prezzi dal campo alla tavola con il prezzo pagato
agli agricoltori per il grano duro che è sceso sotto i 0,22 euro al chilo, mentre quello della pasta è salito a 1,6 euro al chilo, secondo il servizio Sms consumatori del
ministero delle Politiche Agricole.
La pasta continua a far registrare un aumento dei prezzi vertiginoso e ingiustificato ( 30 per cento secondo l’Istat) nonostante dall’inizio dell’anno il prezzo del
grano duro per la pasta sia piu’ che dimezzato al di sotto dei valori di venti anni fa determinando una situazione drammatica nelle campagne dove – continua la Coldiretti – non si
riescono a coprire i costi di produzione e sono a rischio le prossime semine e quindi le forniture per la pasta Made in italy.
La pasta rappresenta in realtà – conclude la Coldiretti – la punta di un iceberg delle distorsioni presenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola dove gli
aumenti al consumo su base annuale ( 4,7 per cento) sono in netta controtendenza con il calo del 7 per cento dei prezzi agricoli alla produzione registrati ad ottobre, secondo i dati
Ismea – Ac Nielsen.




