Presto i prodotti di Coca Cola HBC Italia in vendita nei distributori automatici disseminati per Venezia

Presto i prodotti di Coca Cola HBC Italia in vendita nei distributori automatici disseminati per Venezia

 

Venezia – Sta per consumarsi in laguna l’ultimo atto di quello che appare ormai come un vero e proprio progetto di progressiva monopolizzazione del mercato italiano
da parte di Coca Cola HBC, il braccio nazionale del colosso americano delle bibite.

 Mentre è ancora in corso la battaglia legale con i distributori di bevande per concorrenza sleale e abuso di posizione economica intentata da Italgrob – Federazione
Italiana Grossisti e Distributori di Bevande – e a pochi mesi dal tanto contestato accordo con FIT – Federazione Italiana Tabaccai – finalizzato alla commercializzazione e alla
rivendita dei prodotti Coca Cola presso le tabaccherie di tutta Italia, giunge infatti la notizia dell’intesa tra Coca Cola HBC e l’Amministrazione comunale di Venezia: 2,5
milioni di euro in 5 anni nelle casse del Comune, in cambio della possibilità di installare in punti strategici della città oltre 200 distributori automatici di lattine e
snack, gestiti direttamente da Coca Cola.

Dopo il completamento della gamma – con la controversa acquisizione di Acqua Lilia – l’attivazione di una rete di distribuzione diretta dei propri prodotti in tutti i pubblici
esercizi del Centro Nord Italia – Venezia compresa -, la conseguente applicazione di condizioni di vendita discriminanti nel tentativo di scalzare dal mercato la categoria dei
grossisti e, infine, l’acquisizione della Eurmatik, società italiana di distribuzione automatica, Coca Cola HBC Italia si appresta quindi a compiere un nuovo passo avanti
nella sua strategia di “invasione” di nuovi canali. L’obiettivo? Sottrarre alla concorrenza ogni possibilità di sviluppo in virtù delle ingenti risorse
economiche di cui dispone.

Una scelta che ha immediatamente suscitato le reazioni della filiera distributiva, ed in particolare di Italgrob, da anni impegnata in una vera e propria battaglia legale contro Coca
Cola HBC Italia.

“Ancora una volta le scelte del colosso americano appaiono chiaramente finalizzate ad un unico obiettivo – spiega Italgrob – vale a dire l’indebolimento della
concorrenza, a scapito delle realtà più piccole, e soprattutto la creazione di barriere commerciali significative, non solo per noi grossisti, ma per tutti gli attori del
mercato delle bevande in Italia. Nel caso di Venezia in particolare appare inoltre evidente il danno ambientale ancora prima di quello commerciale. Duecento cassoni di metallo
refrigerati deturperanno il paesaggio e,subito dopo,centinaia di contenitori vuoti finiranno una parte in strada e l’altra direttamente in acqua!”.

“Senza dimenticare – conclude la Federazione dei Grossisti – che in questo modo anche nella esclusiva Venezia il consumo di bevande verrà banalizzato a tutto
scapito della qualità del servizio e del buon andamento dei pubblici esercizi già provati da mille difficoltà”.

Dello stesso parere anche Lorenzo Verardo della San Marco Dival di Venezia, in rappresentanza dei distributori di bevande della città, che sottolinea come già in passato
l’Amministrazione veneziana avesse siglato accordi con “sponsor” per la raccolta di fondi “ma non si è mai trattato di intese che prevedessero anche la
vendita di prodotti sul territorio, per di più a scapito degli esercenti che da sempre pagano regolarmente le tasse al Comune”.

“Mi auguro – conclude Verardo – che questa iniziativa, che rischia di penalizzare i pubblici esercizi veneziani, favorisca un ulteriore avvicinamento e una più
stretta collaborazione tra le associazioni degli esercenti e quelle dei grossisti, due categorie da tempo penalizzate dalle politiche monopolistiche di Coca Cola HBC, non solo a
Venezia, ma che insieme potrebbero riuscire a fare qualcosa”.

Italgrob proseguirà quindi come sempre la sua battaglia per la tutela di un settore storico dell’economia italiana come quello del fuori casa e per la salvaguardia della
regolarità del mercato.

 

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