Presentato il piano provinciale dei rifiuti della Provincia di Viterbo

By Redazione

Ieri sera il Consiglio a Palazzo gentili ha approvato il piano dei rifiuti della Provincia di Viterbo. Questa mattina il presidente Alessandro Mazzoli, l’assessore
all’Ambiente Tolmino Piazzai e il capogruppo del Pd Domenico Manglaviti hanno illustrato il documento in conferenza stampa.

“Lo strumento approvato – ha spiegato Mazzoli – è un lavoro complesso, frutto di mesi di lavoro da parte dell’assessorato all’Ambiente e della
società Area group di Bologna, esperta in questo campo. Sono convinto si tratti di un piano serio che va a rispondere all’emergenza rifiuti sul nostro territorio. E’
un atto di serietà che l’amministrazione doveva ai cittadini e agli enti locali della Tuscia”.

Il piano provinciale dei rifiuti si basa su diversi punti cardine. “Per anni è mancata la ricognizione dei dati, delle modalità e sul reale fabbisogno di
infrastrutture. Grazie al piano ora abbiamo una fotografia dello stato dell’arte e da questa possiamo partire per affrontare la situazione. Inoltre – ha continuato Mazzoli
– è necessario, proprio come è previsto nel progetto, secondo quanto detta la legge, innalzare la percentuale di raccolta differenziata. Il metodo individuato
è il porta a porta e ovviamente servirà la partecipazione dei cittadini e la realizzazione di infrastrutture idonee, piattaforme per lo stoccaggio. Per questo la Provincia
ha già messo in bilancio un milione di euro”.

La chiusura del ciclo avverrà con tecnologie avanzate. “Abbiamo proposto – ha detto ancora il presidente – un impianto basato sulla dissociazione molecolare,
che non utilizza termocombustione o termovalorizzazione, secondo quanto indicato dal decreto Nicolais-Scanio del 2007 sulle tecnologie disponibili a basso impatto ambientale”.

Per raggiungere gli obiettivi è previsto che Rieti non conferisca più i rifiuti a Viterbo. “Durante la discussione in Consiglio su questo piano non sono emerse
proposte alternative e credo sia un fatto positivo, perché significa che sono condivise le linee generali di indirizzo. La Provincia di Viterbo ha dunque assolto a uno dei
compiti principali a cui era chiamata e lo ha fatto con una proposta serie e avanzata”.

L’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai è poi entrato nel merito della questione. “Alla fine del 2007 – ha spiegato – avevamo proposto le linee guida al
commissario regionale Stefano La Porta che con una nota ci ha segnalato la positività della proposta. Da qui abbiamo proseguito il lavoro. Sono stati fatti passaggi con gli enti
locali, Agenda 21 e nel tavolo di concertazione. E’ importante sottolineare che al di là delle risorse che serviranno sarà fondamentale far crescere una cultura
civica per far penetrare questi valori nella società civile. Solo così riusciremo ad attuarlo”.

La filosofia del piano provinciale dei rifiuti è quella del recupero, riclico e riuso. “Era un nostro dovere fare un piano serio e responsabile in questo particolare
momento. Perché la gestione commissariale – ha continuato – è terminata il 30 giugno e la Regione ha sei mesi di tempo per realizzare un piano ordinario e definire gli
Ato. Con il lavoro della Provincia chiediamo quindi di essere autonomi e di poter gestire la situazione per raggiungere i risultati che ci siamo preposti nel piano”.

La parola è poi passata al capogruppo del Pd Domenico Manglaviti. “E’ un atto importante – ha detto – che dà risposte concrete ai problemi dei cittadini. Anche
dal punto di vista delle tariffe che chiediamo non aumentino. Questa non è la fine di un lavoro ma l’inizio di un percorso anche faticoso che dovremo affrontare con
sacrifici se davvero vogliamo che entro 5 anni siano raggiunti gli obiettivi. Ma il primo passo è ormai fatto”.

 

 

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