Presentata nel Lazio ricerca per approfondire il fenomeno della violenza sulle donne
15 Maggio 2008
Roma – Quasi un terzo (31%) delle donne residenti nel Lazio ha subito violenza negli ultimi tre anni, in particolare, il 16% è stata vittima di molestie sessuali, il 7% di
maltrattamenti fisici e il 18% di violenze psicologiche, e il 70% delle vittime di violenza sessuale (la percentuale scende al 56% in caso di maltrattamenti fisici o psicologici) ha dichiarato
di non aver denunciato la violenza subita.
Sono i dati che emergono dalla ricerca ‘Il fenomeno della violenza sulle donne: un approfondimento sulla situazione nel Lazio’, finanziata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dalla
Presidenza della Commissione consiliare Sicurezza, contrasto all’usura, integrazione sociale e lotta alla criminalità, presentata oggi al Forum Pa in occasione del convegno ‘Violenza
sulle donne: la situazione nel Lazio’.
Dallo studio, condotto su un campione di 1.100 donne di età compresa tra i 18 e i 70 anni, emerge, inoltre, che, mentre le molestie sessuali vengono agite prevalentemente da estranei
(57%) e in mezzi o luoghi pubblici (47%), i maltrattamenti fisici sono commessi soprattutto da persone che sono (o sono state) legate sentimentalmente alla vittima (per il 34% dal
marito-fidanzato e per il 18% dall’ex partner) e nella maggior parte dei casi (40%) all’interno delle mura domestiche. Nel caso delle violenze psicologiche, infine, l’abuso proviene
principalmente da soggetti appartenenti alla sfera affettiva (il 22% da conoscenti, amici e parenti; il 17% dal marito-fidanzato).
Se il 17% del campione, poi, individua nella considerazione che gli uomini hanno della donna la principale causa della violenza, c’è ancora chi (7%) ne attribuisce la ragione ad alcuni
comportamenti delle donne stesse (uscire da sole la sera, abbigliarsi in modo appariscente). Quanto all’elevata percentuale di donne che non denunciano la violenza subita, la maggioranza delle
intervistate, in ogni caso, indirizzerebbe un’eventuale richiesta di aiuto ai centri antiviolenza (20%), ai servizi sociali (16%) o alla famiglia (16%). Solo il 16% si rivolgerebbe alle Forze
dell’Ordine. Per quanto riguarda l’argomento prevenzione, infine, la maggior parte chiede l’introduzione di pene più severe per questo tipo di reati (25%) e l’incremento delle misure a
tutela delle donne che denunciano (19%).




