Violenza sulle donne: cresce l'impegno della Regione Abruzzo

By Redazione

Abruzzo, 26 Novembre 2007 – «La Regione Abruzzo ha istituito una legge che aiuta i Centri antiviolenza e le Case di accoglienza per le donne maltrattate, questa legge
deve essere sostenuta e valorizzata con la creazione di maggiori e diffuse iniziative e servizi a tutela delle vittime».

L’appello a compiere ulteriori sforzi contro ogni forma di violenza è dell’assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi. «Il 25 novembre, giornata mondiale alla
lotta contro la violenza sulle donne, è stata occasione di riflessione sul significato globale del dramma della violenza e della sicurezza – sostiene la Bianchi – La violenza contro le
donne non conosce confini, né geografia e ricchezza: milioni di donne e bambine in Africa sono mutilate, picchiate, violate, ed anche in Europa i dati non sono confortanti».

L’assessore qualche giorno fa, ha ascoltato anche le parole del ministro per i Diritti e le pari opportunità, Barbara Pollastrini, che ha espresso la volontà di definire un Piano
nazionale antiviolenza e di istituire un osservatorio nazionale contro le molestie e la violenza. A tale scopo sarà creato un Forum permanente come strumento di dialogo con le
istituzioni, gli operatori e la società civile. «Abbiamo urgenza – ammonisce ancora la Bianchi – di una cultura di prevenzione, informazione e inclusione, ma anche di norme severe
e certe contro chi commette il crimine e misure di protezione per le vittime. E’ fondamentale anche cambiare atteggiamento nei confronti di abusi e violenze commesse tra le mura domestiche.
Tutti, istituzioni, giustizia, forze dell’ordine e cittadini, devono rafforzare la condanna e contribuire all’emersione e alla condanna di tali atti, tra i quali è da includere la
violenza contro gli omosessuali».

L’assessore Bianchi sollecita altresì un maggiore impegno, sia nazionale che regionale, per superare le disparità di trattamento anche nel campo del lavoro, altra forma, sia pur
meno cruenta, di violenza.Dopo aver seguito le manifestazioni dei giorni scorsi, la Bianchi, nel ricordare i maltrattamenti e gli omicidi, vuole comunque lanciare un segnale positivo ed
ottimistico: la partecipazione e la condivisione di questa problematica da parte di una elite maschile e da parte delle istituzioni, nonché la consapevolezza delle donne di tutto il
Mondo fa sì che si affermino leadership femminili, simbolo di libertà per interi popoli.

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