Premio Selezione Speciale “Il Colonnello”: Un punto di riferimento per il mondo dell’olio extra vergine di qualità

Premio Selezione Speciale “Il Colonnello”: Un punto di riferimento per il mondo dell’olio extra vergine di qualità

Palazzo Fatta, nel centro di Palermo, è tornata ad essere la cornice storica scelta per ospitare il Premio Selezione Speciale “Il Colonnello” che si è celebrato sabato 16
aprile. La manifestazione, giunta alla 4a edizione, si pone ormai come un’imprescindibile occasione d’incontro dedicata al mondo dell’olio extra vergine d’oliva e a tutto ciò che questo
pregiato alimento ha significato, e significa, per la Sicilia e Palermo. “Questa nostra iniziativa – spiega Manfredi Barbera, titolare della “Manfredi Barbera & Figli spa” – sta diventando un
punto di riferimento per il mondo dell’olio extra vergine di qualità, voluta per affermare la leadership siciliana nella produzione di oli di
eccellenza, espressione del territorio e delle nostre varietà di tradizione”.

Manfredi Barbera, in qualità di capo panel, ha guidato la giuria che nei giorni scorsi ha selezionato, tra tutti i prodotti conferiti dai frantoi siciliani alla Manfredi Barbera &
Figli s.p.a. attraverso il consorzio Oleifici Siciliani, l’olio extravergine di oliva di più alto livello qualitativo per la campagna oleicola 2010/11 che sarà destinato al
confezionamento del prodotto “Selezione Speciale” della linea Gran Gourmet Barbera.

Importante novità di quest’anno l’istituzione dei riconoscimenti “Olive d’Oro” che Manfredi Barbera, con a fianco Sara Barresi, direttore generale del Assessorato Agricoltura, ha
consegnato ai tre frantoi distintisi nei vari aspetti che contribuiscono ad elevare i rigorosi parametri di valutazione che fanno qualità. Hanno ricevuto i riconoscimenti l’Antico
Frantoio di Sambuca di Sicilia per la “qualità” organolettica del prodotto, l’Oleificio Tulone di Sciacca per la “tecnologia” (pulizia ed efficienza dell’impianto) e Oleificio Mazzara
per la “professionalità” (fidelizzazione, sicurezza, affidabilità).

Oltre ai premiati frantoiani, le “Olive d’oro” sono state attribuite anche ad importanti personaggi del mondo della ristorazione e distribuzione che
hanno fatto della valorizzazione dell’olio d’oliva extra vergine siciliano la loro missione produttiva: Cooperative Operaie di Trieste Istria e Friuli (ha ritirato il premio Daniela Rodella),
Gruppo Carrefour Italia (ha ritirato il premio Rita Lembo), Roberto Abate S.p.a. (ha ritirato il premio Salvatore Abate) e la chef Patrizia di Benedetto (per la cucina all’olio extra vergine).

La cerimonia di premiazione è stata preceduta dalla presentazione in anteprima del neo-costituito Consorzio “Organizzazione della Filiera Olivicola di Qualità” che si propone
obiettivi ambiziosi nell’ambito della produzione, promozione e commercializzazione dell’Olio extra vergine d’Oliva e delle olive siciliane. Gli strumenti legislativi e finanziari saranno quelli
che la Comunità Europea ha già messo a disposizione per elevare la qualità e la comunicazione del prodotto, con una particolare attenzione verso i processi di
internazionalizzazione del sistema produttivo oleario.

“Questo nuovo consorzio – ha dichiarato Manfredi Barbera – ha come base fondativa, tra le provincie di Trapani, Palermo e Agrigento, 15 produttori, 10 frantoi e 2 centri di confezionamento.
L’obiettivo primario sarà quello di migliorare lo sbocco commerciale di quelle numerose piccole realtà produttive siciliane che, seppur capaci di garantire prodotti di eccellenza,
da sole non potrebbero affrontare un’avventura imprenditoriale”. Un approccio attento anche all’eco-sostenibilità che ottimizzando la rete di frantoi in un vasto territorio permette di
abbattere notevolmente le emissioni.

“Con 3 frantoi – conclude Barbera – grazie ad impianti fotovoltaici e sistemi logistici a chilometro zero arriveremo a realizzare un progetto che porterà alla produzione di prodotti
perfettamente eco-sostenibili”. Sara Barresi, direttore generale del Assessorato Agricoltura, ha sottolineato come in Sicilia in un settore difficile come quello oleicolo “troppo spesso
incapace di dare le giuste remunerazioni, di contro ad una delle migliori produzioni nazionali dal punto di vista organolettico, questa del Consorzio costituisce un’iniziativa sicuramente
vincente per consentire un’adeguata valorizzazione del prodotto e dei vari attori del sistema produttivo. Un’iniziativa – continua Barresi – in linea con quanto si sta facendo in Assessorato
per promuovere piani integrati di filiera che, incentivando l’aggregazione, chiuderanno la filiera dando così a ciascun soggetto il giusto ritorno economico e aumentando il valore dei
prodotti”.

Il Prof. Paolo Inglese dell’Università degli Studi di Palermo ha evidenziato come il sistema strutturale necessiti un evoluzione: “in olivicoltura le varietà sono le uniche
tradizioni reali che devono essere conservate, tutto il resto necessita di un’innovazione costante”. Leonardo Agueci, Presidente dell’Istituto Vite e Vino, ha invece sottolineato che “come si
sta facendo per il vino, l’aspetto territoriale, il brand Sicilia, deve essere valorizzato per dare spazio ad una viticoltura patrimonio dell’intera isola. Un patrimonio anche culturale di
inestimabile valore, da difendere e valorizzare partendo dal territorio”.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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