Pranzi di Pasqua, tre chili in più. I consigli dell’esperto per non esagerare

Pranzi di Pasqua, tre chili in più. I consigli dell’esperto per non esagerare

Dall’agnello ai dolci di cioccolato. Dopo Natale, Pasqua è il periodo di trasgressioni della gola, con gli italiani da Nord a Sud pronti a mettere in tavola più calorie della
norma. Risultato, l’ago della bilancia si sposta, con un aumento medio di 3 chilogrammi.

Detto questo, è possibile fare una buona Pasqua a tavola senza danneggiare la salute, solo seguendo qualche semplice regola. A fornirle, il dottor Pietro Migliaccio, nutrizionista e
presidente della Società italiana di scienza dell’alimentazione.

Ecco allora i consigli dell’esperto.

  • Semafori verdi. Si alle trasgressioni: sabato sera, la domenica di Pasqua ed il lunedì di Pasquetta, ma solo il pranzo. Secondo Migliaccio “La regola che vale anche per chi
    segue diete ipocaloriche ma c’è un ‘ma’: il pranzo del sabato che precede la Pasqua e la cena del lunedì post-abbuffata devono essere solo a base di frutta”.

  • E semafori rossi. Non saltare mai il pasto: la fame prende il sopravvento e si mangia male. La scelta giusta è invece tornare in regola. E non fare i pigri: per gestire i vizi
    è bene dedicare del tempo (30-40 minuti al giorno) ad una bella camminata.

  • Ritorno alla normalità. Passate le feste, martedì è tempo di un menu apposito. Spiega il medico: “Tè o latte parzialmente scremato, con 30 grammi di pane
    o due fette biscottate a colazione; un pranzo con gli avanzi del lunedì o, preferibilmente, 130-140 grammi di carne bianca (in alternativa pesce), accompagnati da verdura e 30 grammi
    di pane. La sera un hamburger, insalata e 30 grammi di pane, oppure un uovo con due bianchi, e ancora insalata e 30 grammi di pane. Chi ha davvero esagerato troppo con le calorie festive,
    dovrebbe bere solo del latte parzialmente scremato, con 30 grammi di pane e andare a letto”.

  • Capitolo cioccolato. Riguardo al cibo degli dei, il medico non ha pregiudizi, definendolo “Alimento molto gratificante che va consumato con intelligenza. Approfittarne o bandirlo
    completamente sarebbe un grave errore. Anche nella diete controllate è possibile inserirne una mini porzione qua e là”. Nel dettaglio, poi, via libera al cioccolato sabato
    sera e domenica, sia sotto forma di uovo di Pasqua che nei dolci. In seguito, è ancora permesso, seppur con le giuste cautele: “Il pranzo del martedì può essere a base
    di 40 grammi di pane e 30 di cioccolata, e a conclusione un frutto. Lo stesso vale per il martedì sera”.

Passate le feste, conclude l’esperto, si ritorni a mangiare sano (cioè normale) senza abbandonare le buone abitudini acquisite, in primis le camminate.

Matteo Clerici

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