Ponte sul Po Trino-Camino

Vercelli – L’annosa questione dell’ampliamento del ponte sul fiume Po che collega Trino a Camino potrebbe essere arrivata ad un punto risolutivo a sette anni dall’alluvione,
martedì mattina infatti la Regione Piemonte ha convocato negli uffici della direzione della Difesa del Suolo un tavolo tecnico al quale hanno preso parte la Provincia di Vercelli, quella
di Alessandria, l’Autorità di Bacino, l’Aipo e ovviamente i Comuni di Trino e Camino. Nel corso dell’importante riunione, a cui la Regione ha lasciato intendere di voler intervenire
sull’ampliamento con un sostegno economico, sono state fissate le modalità di massima dell’intervento. Tutto ciò è avvenuto grazie alla volontà del sindaco di Trino
Giovanni Ravasenga che ha fornito un contributo collaborativo e fattivo alla soluzione tecnica del problema, accettando la realizzazione di opere anche in sponda trinese per il miglior deflusso
delle acque.

Lo studio di fattibilità proposto dall’Autorità di Bacino infatti prevede la realizzazione dell’ampliamento del ponte in sponda sinistra di una luce di deflusso pari a cinque
arcate attuali e in sponda destra di una luce di deflusso pari a due arcate attuali. A queste vanno aggiunti una serie di interventi in sponda destra (Camino) a protezione del piede della
collina. A fugare dubbi e timori sono state le indagini di natura idraulica effettuate attraverso modelli.

Lo sviluppo progettuale transiterà necessariamente da un nuovo incontro tecnico previsto prima delle festività natalizie. L’ulteriore passaggio invece avverrà a gennaio
quando il tavolo di lavoro sarà sia tecnico che politico.

Così ha commentato al termine della riunione l’Assessore provinciale ai Lavori Pubblici e alla Difesa del Suolo Francesco Zanotti: «C’è ottimismo. L’incontro è
risultato propedeutico per i prossimi appuntamenti. Ringrazio il sindaco di Trino per la perseveranza dimostrata nel portare avanti i problemi. Attraverso la sua decisione ha permesso che la
situazione si sbloccasse. Stiamo parlando di un ponte di notevole importanza. In questo caso l’attenzione non va focalizzata sulle capacità di alleggerire il traffico e potenziare i
collegamenti viari tra i territori delle due province. L’aspetto più rilevante riguarda la tutela del territorio in caso di eventi alluvionali. Una sicurezza che potrà essere
garantita proprio in virtù dell’ampliamento del ponte».

Il sindaco di Trino Ravasenga spiega: “Provo grande soddisfazione per questo primo ma importante risultato ottenuto in Regione Piemonte. L’ampliamento del Ponte sul Po di Trino è un
intervento che va effettuato con la massima urgenza; non sono più consentite ulteriori attese. Ne va della nostra sicurezza. Una garanzia alla quale i torinesi non intendono rinunciare.
Stessa cosa per i comuni a valle e i versanti collinari; purtroppo l’acqua, o meglio l’alluvione non fa alcuna distinzione tra Province e/o Comuni..
Sono anni di grande impegno necessario per raggiungere questo obiettivo: ampliare il ponte di Trino è garanzia di maggiore sicurezza per tutti, collina in particolare e senza dimenticare
la Centrale Nucleare Enrico Fermi. Un grazie di cuore all’assessore Zanotti per il suo sostegno, alla Difesa del Suolo della Regione, all’Autorità di Bacino e all’AIPO e in particolare
alla Dott.ssa Bruna Sibille Assessore Regionale per il Suo sostegno affinché l’opera possa realizzarsi in tempi brevi”.

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