Plasmon contro Barilla: è la guerra della pubblicità comparativa

Plasmon contro Barilla: è la guerra della pubblicità comparativa

Plasmon opposto a Barilla. Un fatto di spot contrappone i due colossi dell’alimentazione. Per ora, la contesa si limita le dichiarazioni; presto, potrebbero entrare in campo gli avvocati.

A dar vita alla tenzone, la Plasmon, mettendo sulla bilancia i prodotti propri con quelli dei rivali, in particolari “Macine” e “Piccolini”, criticandoli. Così Antonio Maria Cartolari,
direttore delle relazioni esterne della Plasmon: “Questi prodotti sono descritti anche indirettamente come adatti ai bambini, quando guardando le analisi, non è così”. Infatti,
gli alimenti in questione possono contenere dosi di pesticidi “Anche molto superiore ai limiti di legge” e perciò particolarmente insidiosi per i bambini.

Ecco allora le “Pennette” Plasmon che, tramite tabella punto per punto, mostrano la propria superiorità. In questo modo, continua Cartolari, si concretizza l’obiettivo ultimo,
cioè “Dare un’informazione alle mamme che forse non sanno cosa contengono alcuni prodotti”.
A dare maggiore valore al lavoro, il fatto che il confronto sia stato svolto laboratorio privato indipendente accreditato ISO 17025.

Barilla non è rimasta passiva, definendo il lavoro della controparte propaganda “Scorretta ed ingannevole” in quanto “Fa leva sulla emotività delle mamme” che tuttavia “Sanno
quello che fanno”. In ogni caso, il giudizio finale sulla comparazione rimane “Azione grave, sleale, contraria a tutti i principi di un’informazione chiara, contraria alla sana concorrenza ed
etica comportamentale”.

La campagna ha due code, una concreta l’altra (ad oggi) potenziale.

I quotidiani italiani presentano una pagina, acquistata dall’azienda in questione e pensata per la “Difesa delle scelte dei genitori”. I suoi avvocati, infine, valutano la possibilità di
azioni legali.

Schermaglie tra giganti a parte, la questione riporta in primo piano la pubblicità comparativa. Nonostante sia legale, tale sistema è stato quasi sempre ignorato, vuoi per scelte
comunicative vuoi per spartizione dei territori di caccia commerciali.

Perciò, lo spot Plasmon ha il sapore, tra il coraggioso ed il blasfemo, della violazione di un taboo.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

“Qual’è la differenza” (testo della pubblicità Plasmon, sito plasmon.it)

“Pubblicità Plasmon scorretta, ingannevole ed eticamente inaccettabile” (sito
barillagroup.com)

Matteo Clerici

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