Pizzocchero IGP (Ignorare Grande Produttore) Pastificio Annoni di Fara Gera d’Adda

Pizzocchero IGP (Ignorare Grande Produttore) Pastificio Annoni di Fara Gera d’Adda

IGP, I.l G.ran P.asticcio del Pizzocchero di Fara Gera d’Adda
 
24 novembre 2010, Fara Gera d’Adda (BG)
Presso l’Hotel Ristorante Vergani lo staff dirigenziale del Pastificio Annononi, grazie alla prestigiosa collaborazione del giornalista enogastronomo Attilio Scotti -fondatore dell’Accademia del
Pizzocchero e conosciuto anche come “il talebano del Pizzocchero”- ha riunito le penne, ed i più importanti “mouse” del giornalismo italiano e ticinese, per lanciare un accorato appello a
coloro che fanno la melina e non danno una risposta chiara alla “pretesa” di potersi fregiare del marchio IGP.

(nota di Attilio Scotti del 25 novembre 2010): – ringrazio per l’accredito al sottoscritto della ampissima relazione sulla vicenda, ma il
tutto fa parte, come io stesso ho precisato nel mio intervento di apertura, di un certosino lavoro di ricerca durato oltre sei mesi da parte di GIANCARLO FERMO direttore marketing Annoni,
non citato nell’articolo e che con garbo e signorilità  ha espresso agli intervenuti i vari passaggi nel corso della conferenza stampa stessa.

Era presente anche Emanuela Zecca, – la d.ssa Emanuela Zecca è una giornalista del Multiconsorzio Valtellina (organo che riunisce i vari consorzi valtellinesi tra cui anche il
Consorzio per per la IGP e tale consorzio ha iniziato nel 2003 l’inter per il raggiungimento di tale igp.
 
Il Pastificio Annoni è il maggior produttore di pizzoccheri e ritiene di avere tutte le carte in regola per ottenere l’ambito riconoscimento.
La sua battaglia è iniziata nel 2003 ed ora, sono tre anni che il tutto si è arenato: dal 22 giugno 2007 i contatti si sono interrotti.

Oggi abbiamo assaggiato i pizzoccheri bergamaschi del Pastificio Annoni, superbamente cucinati dallo “Chef del Pizzocchero” Fabrizio Camer del Sassella Ricevimenti, semplicemente divini!

Multiconsorzio Valtellina del Gusto, (e chiamati in causa) se ci sei batti un colpo!

Ecco la cronistoria raccontata dal Pastificio Annoni
UN CONTRASTO INVEROSIMILE

La possibilità di ottenere il riconoscimento di una “Indicazione Geografica Protetta” per i Pizzoccheri, costituisce una straordinaria opportunità in termini di sviluppo e di
nuove prospettive di occupazione e di  lavoro non solo per tutti gli attuali produttori ma anche in generale per l’economia di una parte considerevole della Regione.

I Pizzoccheri si sono strutturati, nel tempo, come un prodotto con caratteristiche specifiche ed uniformi su un territorio ben definito, corrispondente all’area nord orientale della Regione,
nel quale hanno trovato posto produttori piccoli e grandi con storie produttive aziendali diverse più o meno risalenti negli anni.

Sulla opportunità di ottenere il riconoscimento – che all’evidenza consentirebbe alle aziende di strutturare al meglio gli obiettivi di crescita e le strategie commerciali – tutti gli
attuali operatori economici del settore si sono trovati perfettamente d’accordo.

Su impulso del Comitato, il ministero e la regione hanno avviato un procedimento che  si è però bloccato sul dissenso, registratosi in seno alla compagine degli attuali
produttori, in ordine alla partecipazione o meno ai benefici della IGP di alcuni tra essi, tra cui Annoni, azienda che peraltro opera sul mercato da oltre settanta anni ed ha quindi contribuito
in maniera determinante alla stessa identità del prodotto “Pizzoccheri” per come oggi conosciuto dai consumatori.

Il dissenso risulta inspiegabile tenuto conto del fatto che lo stesso  ministero – nel presupposto che la presenza e la diffusione dei Pizzoccheri su tutta la parte nord orientale della
Regione risulta storicamente documentata – ha da tempo individuato come pressoché unica ipotesi di lavoro l’estensione del Disciplinare oltre i confini amministrativi della provincia di
Sondrio fino a ricomprendervi i comuni rivieraschi dell’Adda lungo il tratto che attraversa l’alta pianura a valle del lago di Como. La modificazione del Disciplinare, che ne consentirebbe
l’applicazione a tutti gli attuali produttori,   avrebbe come effetto l’immediato lo sblocco del procedimento e l’ ottenimento del riconoscimento della IGP in tempi brevi.

Pare inspiegabile, in particolare, la circostanza che, tenuto conto degli attuali, inequivoci orientamenti della CE in materia,  sembra non essere chiaro a tutti che, perdurando  il
mancato accordo tra gli attuali produttori, l’opportunità di  ottenere la IGP verrebbe irrimediabilmente persa: con grave danno per tutti, in particolare proprio per i piccoli
produttori che attualmente si riconoscono nel Comitato, i quali vedrebbero sfumare le opportunità di crescita legate alla IGP.

ANNO 2003:
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – 3111 – Serie Ordinaria n.33 – 11 agosto 2003 (la scintilla ).
Da notare la circostanza della pubblicazione che avviene l’11 agosto!
Nel corso del mese di dicembre, il Ministero conferma che la proposta di registrazione della IGP ” Pizzoccheri della Valtellina ” è pervenuta al Dipartimento competente ma allo stato
ancora non aperta.

Contestualmente, i legali del Pastificio Annoni S.p.A., muovono i primi passi verso il Ministero per le verifiche del caso facendo subito presente che l’esclusione del maggior produttore
storico di Pizzoccheri  avrebbe determinato il mancato rilascio della richiesta autorizzazione e la perdita di questa opportunità da parte dei produttori aderenti al
Comitato.

       
ANNO 2004:
Il 16 gennaio, attraverso il mensile OROBIE n. 161, il presidente del Comitato Fabio Moro scrive: “Anche per i Pizzoccheri in arrivo la IGP, confidiamo di ottenere l’indicazione entro un
anno”.

Il 26 gennaio, il Ministero, con grande sensibilità e tempestività, promuove un primo incontro informale con i legali di Annoni.
Il 24 febbraio, il Pastificio Annoni S.p.A., a conferma della circostanza che esso a buon diritto avrebbe potuto essere tra i promotori della IGP, deposita presso il Ministero ampia
documentazione, secondo la quale, sul piano meramente storico, risulta che i Pizzoccheri hanno avuto origine e diffusione anche in altri territori della Regione tra cui quello in cui opera, da
oltre cinquant’anni, il Pastificio Annoni; proponendo contestualmente una estensione del territorio previsto dal Disciplinare presentato dal Comitato, limitato ai confini amministrativi della
provincia di Sondrio, attraverso una striscia di collegamento di questo territorio con quello di alcuni Comuni rivieraschi dell’Adda.

Preso atto di questa proposta, il 25 marzo, la Regione Lombardia convoca le parti “allo scopo di cercare insieme possibili soluzioni condivise dai soggetti interessati”. L’incontro viene
fissato per il 7 aprile in Regione.

Con propria lettera del 27 maggio, il Pastificio Annoni S.p.A. anticipa alla Regione e per conoscenza il Ministero che l’incontro con Fabio Moro, quale presidente del Comitato e secondo
produttore dei Pizzoccheri secchi a barrette, nel corso dell’intera vicenda, “non sembra mai aver assunto un atteggiamento positivo, insistendo nella sua richiesta originaria.”

L’11 giugno la Regione Lombardia, conferma al Ministero ed alle parti interessate quanto già anticipato dal Pastificio Annoni S.p.A. nella sua del 27 maggio ” Questa Regione ha
convocato ripetutamente sentito le parti interessate nel tentativo di giungere ad una composizione che, allo stato attuale degli atti, non è stato possibile formulare”.

Il 6 settembre, l’allora Direttore del Servizio, Dott.ssa Laura La Torre, convoca le parti. L’incontro è fissato per il 4 di ottobre e successivamente al 5 dello stesso mese a Roma
presso il Ministero.

Il 18 ottobre, il Ministero riconvoca le parti per il 12 novembre, sempre a Roma.
 
ANNO 2005:
Il 10 gennaio il Pastificio Annoni S.p.A, aderendo all’invito del Ministero stesso avanzato nel corso della riunione del 12 novembre 2004, deposita formalmente presso il Ministero ed invia per
conoscenza alla Regione ed al Comitato, una proposta di  modifica del disciplinare di produzione dei Pizzoccheri della Valtellina. In tale occasione, il Ministero convoca il Pastificio
Annoni S.p.A. per il 21  gennaio.

Il 24 febbraio, nuova convocazione della parti a cura del Ministero, Pastificio Annoni S.p.A., Moro, Regione, all’o.d.g. “Giungere ad un accordo definitivo circa la registrazione della IGP”.
La riunione viene fissata per il 23 marzo a Roma.

Il 18 marzo, il Comitato promotore, nella persona di Fabio Moro, comunica al Ministero, alla Regione ed al Pastificio Annoni S.p.A. a proposito dell’incontro già fissato dal Ministero
per 23 di marzo, quanto segue: “In relazione alla riunione fissata per il 23 c.m., riteniamo corretto ed opportuno anticiparne l’inutilità atteso che le opportune ed imprescindibili
verifiche di quanto dedotto nella proposta di modifica formulata da Pastificio Annoni, ne hanno evidenziato l’assoluta inaccoglibilità” .

Il 23 di marzo, il Pastificio Annoni S.p.A., l’unico presente all’incontro, insieme ai funzionari del Ministero e della Regione, non può che far rilevare come il Comitato si è
sottratto all’ultimo momento ad un adempimento istituzionale, peraltro limitandosi ad allegare la mancanza di ogni alternativa alla propria posizione di rifiuto di estensione del territorio della
IGP.

L’8 aprile, Il Ministero – anche in relazione alle conosciute posizioni della CE in merito al riconoscimento di  IGP c.d. interprovinciali, allora ancora possibili – premesso:
“che la documentazione storica presentata dal Pastificio Annoni S.p.A. testimonia la diffusione dei Pizzoccheri della Valtellina lungo i comuni rivieraschi dell’Adda”;
“che risulterebbe pertanto illegittimo escludere tale area dal disciplinare”;
prospetta un suo possibile intervento d’ufficio volto ad “ampliare l’area reale di produzione a parte del territorio della Provincia di Bergamo, in cui risulta provata la produzione storica
dei Pizzoccheri della Valtellina ” (lettera allegata).

Segue una replica del Presidente del Comitato Fabio Moro mezzo stampa, in cui annuncia la raccolta di firme (Il Giorno del 21/08).
 
2006:
Il Pastificio Annoni S.p.A., a dimostrazione del suo genuino interesse per la IGP e nel tentativo di non perdere questa opportunità, nell’interesse dell’intera Regione e di tutti i
produttori,  promuove un tentativo di integrazione delle proprie strutture produttive con l’acquisizione di una realtà produttiva già operante in Valtellina che non si conclude
per insuperabili motivi economici legati alla specificità dell’azienda in questione oltre che per serissimi problemi di natura logistica. Dopo di che sono stati anche promossi dal
Pastificio Annoni S.p.A. diversi incontri con Moro finalizzati all’eliminazione del conflitto, compreso la proposta di dar vita ad un comune ed unico polo produttivo in Valtellina. Ma anche
questa proposta è stata lasciata cadere da Moro nel nulla, con motivazioni francamente risibili ed insussistenti.

 
2007:
L’11 aprile 2007, il Ministero convoca le parti per fare il punto sulla situazione e chiede alla Regione di integrare la documentazione storica del Pastificio Annoni S.p.A..
Il 14 giugno la Regione muove alcuni rilievi sulla documentazione stessa, che viene prontamente risolta dai legali del Pastificio Annoni S.p.a. con lettera del 22 giugno.
 
Cala il silenzio: e con esso il dubbio che, attraverso un uso strumentale della IGP, qualcuno voglia in realtà estromettere dalla produzione la azienda leader del mercato.
Oppure,  che dalla IGP qualcuno possa aspettarsi la scomparsa di una azienda concorrente finora leader del mercato.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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