Pizza Napoletana, adesso è STG
13 Settembre 2012
I napoletani e gli amanti del buon cibo possono tirare un sospiro di sollievo. L’Unione Europea ha “riconfermato” il titolo di Specialità Tradizionale Garantita (STG) alla pizza
napoletana, mettendola al riparo di falsi e tarocchi.
Tutto era iniziato due anni fa: un buco nella precedente normativa comunitaria rendeva a rischio di esclusione della tutela UE le specialità che, oltre alla ricetta, non tutelavano il
nome. E la pizza napoletana rientrava in tale gruppo.
Il pericolo fece nascere una nutrita coalizione difensiva. In prima fila, i Verdi Campania, guidata dal commissario regionale Emilio Borrelli. Egualmente attivi i pizzaioli, che listarono i
locali a lutto per protestare contro l’esposizione al rischio della loro specialità.
Ora, la tempesta è rientrata. Il Parlamento di Strasburgo (seduta plenaria) ha dato via libera al Pacchetto qualità, con nuove norme a difesa dei prodotti DOP (Denominazione di
Origine Protetta, IGP, Indicazione Geografica Protetta) e STG, Specialità Tradizionale Garantita. Così, la pizza napoletana è protetta, ma deve trovare al più presto
un nome unico. Così facendo, sarà vietato spacciare tarocchi per il piatto originale giocando su un nome “libero”.
Come prevedibile, i commenti tendono alla positività ed all’ottimismo.
I primi sono i pizzaioli: Sergio Miccu, presidente della loro Associazione, li definisce “Soddisfatti” ed ammette come “Finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo”. Ma è lo stesso
Miccu a non fermarsi. Passo successivo, spingere i vari Stati a recepire la decisione del Parlamento europeo emanando i decreti attuativi della direttiva. A tale scopo, è allo studio un
concorso pubblico per il nome da aggiungere a “pizza napoletana”.
E poi, i politici.
Il Verde Borrelli parla di “‘Vittoria una battaglia che abbiamo iniziato due anni fa quando l’Europa era intenzionata a cancellare il marchio STG. Con il voto di oggi non solo la pizza
napoletana conserva il marchio, ma ottiene anche una maggiore specificità per il nome stesso”.
Gli fa eco il collega PD Andrea Cozzolino, vicecapodelegazione del PD al Parlamento Europeo. Secondo Cozzolino, quella che sta finendo è “Una giornata storica, resa possibile grazie allo
sforzo e alla sollecitazione di tanti, in primo luogo le associazioni dei pizzaioli napoletani. Le modifiche al marchio STG consentiranno di tutelare l’autenticità della pizza
napoletana, il cibo più apprezzato e conosciuto al mondo e per questo anche il più contraffatto per fini commerciali”.
Inoltre, conclude Cozzolino, tutelare la pizza napoletana vuol dire tutelare “Tutta una filiera dell’agroalimentare campano che, insieme con la tradizione e la maestria della nostra cucina,
rappresenta un grande patrimonio, economico, culturale, occupazionale da tutelare e valorizzare, soprattutto in un momento di crisi”.
Matteo Clerici




