PIU' PREVENZIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO PROVINCIALE
15 Luglio 2008
«Un incontro per ascoltare dai rappresentanti delle istituzioni e delle categorie produttive quali sono i problemi concreti su cui lavorare. Un momento di confronto che non vuole
essere fine a se stesso. Il prossimo appuntamento, infatti, sarà in autunno e servirà per fare il punto della situazione». Il Ministro dell’Interno
Roberto Maroni, a conclusione del Tavolo di concertazione sulla sicurezza in provincia di Varese, tenutosi a Villa Recalcati, ha fissato un nuovo appuntamento per «mantenere vivo
il dibattito sulle tematiche affrontate e il contatto diretto con il territorio».
Il 15 luglio, al Tavolo di concertazione riunitosi in Sala Consiglio, oltre al Ministro dell’Interno Maroni, erano presenti anche il Capo della Polizia Antonio Manganelli, il sindaco Attilio
Fontana, il Presidente della Camera di Commercio Bruno Amoroso, il Direttore generale Univa Vittorio Gandini, il Prefetto Roberto Aragno, il Questore di Varese Matteo Turillo, il Comandante
provinciale dei Carabinieri Claudio Criscuolo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonio Maggiore, i Procuratori della Repubblica Maurizio Grigo e Francesco Dettori, il
Presidente di Confagricoltura Pasquale Gervasini, il Presidente della Confederazione italiana agricoltura Giovanni Giubilini, i rappresentanti delle associazioni commercianti, delle piccole
imprese, degli artigiani e i sindacati.
A fare gli onori di casa c’era il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, che al termine del Tavolo di concertazione ha espresso la propria soddisfazione per il lavoro svolto:
«E’ un onore avere qui il nostro Ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il confronto con i rappresentanti del nostro territorio è stato interessante e il Ministro ha
voluto raccogliere le esigenze delle istituzioni presenti dando ampie garanzie che si espliciteranno a brevissimo con l’implementazione di effettivi per quanto riguarda le forze
dell’ordine». Il Presidente Galli ha poi sottolineato l’importanza del Piano sicurezza provinciale, uno strumento in più che va ad aggiungersi alle iniziative
già in corso a livello nazionale e ha concluso affermando che «la presenza del Ministro Maroni e del Capo della Polizia Manganelli dimostra la volontà di
dialogare con il nostro territorio. Varese diventerà una sorta di osservatorio nazionale per sperimentare e valutare le nuove iniziative in materia di sicurezza».
Iniziative che proprio il Ministro dell’Interno ha spiegato alle istituzioni presenti al Tavolo. «La questione Malpensa è uno dei temi affrontati – ha spiegato
l’onorevole Roberto Maroni – qui il discorso sicurezza ha più sfaccettature: clandestini, droga, furti e contraffazioni. Per migliorare e gestire al meglio questo grande aeroporto
serve più personale. Noi abbiamo preso l’impegno di potenziare le forze per quanto riguarda la Questura di Varese con l’obiettivo di aumentare la presenza sul territorio e il
controllo».
Sulla questione dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, Maroni ha spiegato che nel Pacchetto sicurezza «è prevista la distruzione della merce contraffatta.
Verrà quindi applicata la stessa procedura che si tiene con il sequestro degli stupefacenti, che comporterà una riduzione di costi e agirà da deterrente
per i contraffattori». Su immigrazione e clandestinità il Ministro ha poi annunciato che «per chi affitterà case a extracomunitari non in
regola è prevista la confisca degli immobili, una sanzione patrimoniale».




