Più etica nello sport, la Regione Toscana al lavoro con i giovani

Firenze – La Regione Toscana intende intensificare il suo impegno per la promozione dell’etica nello sport, con azioni mirate di formazione assieme al mondo della scuola e
dell’associazionismo sportivo, ma anche con iniziative specifiche individuate nell’ambito della promozione di una cultura della legalità.

Tutto questo proseguendo un lavoro a sostegno di una corretta cultura sportiva che d’ora in poi potrà usufruire non solo delle risorse destinate alle politiche per lo sport, ma anche, e
in misura crescente, delle risorse che il governo regionale investe nella cultura per la legalità.

Questo quanto ha spiegato il vicepresidente Federico Gelli in un incontro con gli studenti toscani che si è tenuto al Museo del Calcio di Coverciano, per presentare un progetto
sull’etica sportiva e contro il tifo violento, realizzato assieme all’Uisp e finanziata dai fondi regionali per la cultura della legalità. «C’è un legame strettissimo tra
cultura dello sport e cultura della legalità – ha spiegato Gelli – Per questo il governo regionale ha deciso di lavorare su queste tematiche anche con risorse e finanziamenti che non
sono solo quelle delle politiche sportive. Lo sport può essere una straordinaria scuola per la formazione dei cittadini, se vissuti con sana passione; ma può essere anche un
terribile focolaio di insicurezza e illegalità per l’intera società, anche fuori dello stadio e anche al di là di quello che può succedere in occasione delle
trasferte organizzate. I fatti degli ultimi giorni lo dimostrano, tragicamente, perché non abbiamo dovuto registrare solo gli scontri tra ultrà in autostrada: la stessa banda di
naziskin che a Verona ha fatto quello che ha fatto aveva le sue radici nella curva di uno stadio. Da parte nostra, negli stadi vogliamo fare in modo che ci sia solo fair play, tifo appassionato
ma corretto, presenza massiccia di famiglie e di bambini».

«Per questo – conclude Gelli – vogliamo intrecciare i temi del fair play, della legalità, della sicurezza. Di tutto questo parleremo anche alla prossima Festa della
Legalità, ma è mia intenzione attivare anche una riflessione specifica, assieme al mondo della scuola e dello sport, che ci consenta di avviare iniziative mirate per tutti i
giovani toscani».

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