Più di 40 mila stagionali lavoreranno nelle campagne

By Redazione

Saranno oltre 40 mila gli stagionali extracomunitari che dalle prossime settimane lavoreranno nelle campagne italiane, lo annuncia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito
all’avvio, oggi, delle procedure per l’ingresso nel nostro Paese di 80 mila lavoratori stagionali non comunitari.

Praticamente -avverte la Cia- l’agricoltura assorbirà più del 50 per cento degli stagionali, mentre il restante sarà occupato principalmente nel turismo e in campo
edilizio. La quota maggiore di questi lavoratori impiegati in agricoltura riguarda, ancora una volta, la Campania (oltre 6.500 mila). Seguono il Lazio (400 mila), l’Emilia Romagna (3.500 mila),
la Puglia (3.000 mila) e il Veneto (3.000 mila).

Attualmente -sottolinea la Cia- i lavoratori stranieri che operano in agricoltura rappresentano poco meno del il 15 per cento del totale e appartengono a moltissime nazionalità, primi
fra tutti i polacchi, i rumeni, gli albanesi e gli indiani, che in questi ultimi anni hanno visto crescere la loro presenza.
Gli stagionali -evidenzia la Cia- lavoreranno soprattutto nelle grandi raccolte che prenderanno il via sin dalla fine di febbraio e che si concluderanno con la vendemmia ad ottobre.

Dunque, da stamattina alle 8 tutte le sedi della Cia, sono impegnate a caricare le migliaia di richieste che arrivano delle imprese agricole per assumere lavoratori stagionali
extracomunitari.
Si tratta di un’attività che si è consolidata negli anni e che, grazie alla meticolosa e complessa sperimentazione effettuata dalle associazioni agricole, nel 2006 e 2007, ha di
fatto spianato la strada alla gestione telematica dei flussi di ingresso, ormai diffusa e ampliata a tutti i soggetti.
Ma, come dimostrano anche i dati distribuiti dal ministero dell’Interno, le domande veicolate tramite la Cia e altre associazioni di categoria sono quelle che hanno offerto e continuano ad
offrire maggiori garanzie in termini di trasparenza e di buon esito della richiesta.
Inoltre, la collaborazione tra soggetti qualificati, ha portato quest’anno importanti miglioramenti alla modulistica per il settore agricolo, rendendo la compilazione più agevole per gli
operatori abilitati.

Le associazioni, infine, con grande senso di responsabilità si sono impegnate a programmare le attività stagionali in base al periodo presunto di assunzione così da
facilitare la trattazione delle pratiche da parte dell’amministrazione competente.
La Cia si augura che a fronte di tale massiccio impegno l’iter delle domande sia quanto più possibile lineare e tempestivo così da offrire la giusta serenità alle imprese
agricole.

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