Più acqua, meno bibite zuccherate: così cala il rischio diabete e malattie cardiache
19 Settembre 2011
Le bibite zuccherate sono uno dei prodotti più diffusi nell’Europa Occidentale e negli Stati Uniti.
Nonostante il loro sapore gradevole e la capacità di coinvolgere, dovrebbero essere consumate con moderazione. Infatti, bere acqua al loro posto previene diabete e malattie cardiache.
E’ il messaggio inserito in una ricerca dell’Università di Harvard, diretta dal dal professor Frank Hu e presentata al Sustaining the Blue Planet: Global Water Education Conference,
recentemente svoltosi in Montana.
Per l’equipe di Harvard, in ballo vi è la massa ed il metabolismo corporeo.
Bere bevande zuccherate fornisce molto zucchero: ciò fa aumentare peso e, di conseguenza, aumenta il rischio di malattie metaboliche.
Perciò, spiegano gli studiosi, meglio essere prudenti: “Per ridurre il rischio di obesità e malattie cardio-metaboliche, è importante ridurre il consumo di bevande
zuccherate e sostituirle con scelte più salutari come il tè senza zucchero o acqua e caffè”.
Hu e compagni ritengono così come il cambio acqua al posto di bibite zuccherate porti benefici concreti e tangibili: ad esempio, un -7% per il rischio di diabete di tipo 2.
Aldilà dei bonus per il singolo, una riduzione notevole di spesa e carico per la sanità pubblica.
FONTE: “Drinking water ‘cuts diabetes risk'”, Associated Press, 2011
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




