PIL: Confagricoltura, l’agricoltura contrasta la recessione in tutta Italia
5 Giugno 2009
Nel 2008, infatti, il settore agricolo ha dato un contributo positivo alla crescita economica in tutte le principali ripartizioni geografiche italiane.
La funzione di contrasto alla fase recessiva del Prodotto interno lordo è evidente soprattutto nel Nord-Est, dove il Pil è diminuito dello 0,9%, condizionato dal settore industriale
(-2,7%), mentre il valore aggiunto agricolo, inclusa silvicoltura e pesca, ha dato un apporto positivo del 4,7%. Allo stesso tempo si è registrato anche un incremento delle unità di
lavoro agricole (+0,6%), in controtendenza con la storica flessione occupazionale del settore.
Anche nel Nord-Ovest, ove il Pil è calato dell’1,1%, Confagricoltura fa rimarcare una variazione positiva (+1,3%) del valore aggiunto agricolo.
Nel Centro solo le attività primarie sono risultate in crescita (+3%), mentre negli atri settori si è verificata una dinamica negativa (mediamente – 0,8%, circa).
Nel Mezzogiorno – evidenzia Confagricoltura – l’attività agricola registra una crescita (+1,2%), in controtendenza con le performance negative dell’industria (-2,7%) e dei servizi
(-0,7%), dando un apporto positivo in una realtà territoriale maggiormente segnata da divari di crescita ed occupazionali.
“Questi risultati – commenta l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – confermano il ruolo dell’agricoltura nel promuovere e garantire, ove ci siano le condizioni di base per produrre,
equilibrio e coesione territoriale. Permane, purtroppo, preoccupante la condizione di non remuneratività dei prezzi all’origine dei nostri prodotti ancora in flessione”.





